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In Prima Categoria sorridono soltanto Mladost e Mariano

GORIZIA. Parte col botto il girone di ritorno di Prima categoria. Come uno spumante agitato e tenuto chiuso per troppo tempo, l'effluvio al ritorno sui campi da gioco è stato fragoroso: ben 27 i gol...

GORIZIA. Parte col botto il girone di ritorno di Prima categoria. Come uno spumante agitato e tenuto chiuso per troppo tempo, l'effluvio al ritorno sui campi da gioco è stato fragoroso: ben 27 i gol realizzati in questa prima giornata del 2018 dopo un mese di sosta. Evidentemente i bomber avevano tenuto i colpi in canna così a lungo che hanno dovuto spararli tutti subito, appena tornati in campo: non è stato però un bene per le formazioni provinciali. Sorridono infatti solo Mladost e Mariano, e non poteva essere altrimenti visto che nei derby rispettivamente contro Fo.Re. Turriaco e Villesse un vincitore ci sarebbe dovuto comunque essere nel caso in cui - e non è avvenuto - i matches non fossero finiti in parità. Vittorie peraltro pesantissime, quelle di Iodice e compagni da una parte e Bortolus e soci dall'altra, perché avvenute contro due avversarie dirette nella corsa verso la salvezza: la squadra di Doberdò si è imposta a domicilio sul campo del Fo.Re. per 1-0 (rete di Simeone), mentre i rossoblu hanno fatto rispettare il fattore campo grazie ai gol di Lenardi e Fabris che hanno sigillato il 2-0 finale.

Per il resto, una mezza ecatombe: la figura peggiore l'hanno fatta Isonzo e Isontina, cadute rumorosamente in casa rispettivamente contro Primorec (terrificante il 4-0 patito dalla truppa di San Pier) e Serenissima (un 3-0 senza appello che apre pesanti dubbi sulle possibilità di salvezza dei giallorossoneri). A piangere è anche la Gradese, che sul campo del San Giovanni lascia tre punti: nel 2-1 al triplice fischio non basta il gol di Dean. In chiusura, una curiosità: la sfida d'altissima classifica tra Chiarbola e Ruda si candida a scontro più prolifico dell'anno,

visto che dopo il 7-1 con cui all'andata Rigonat e soci avevano fatto a pezzi i triestini, il ritorno nel capoluogo giuliano si è concluso con un altrettanto spettacolare 4-2 sempre a favore dei friulani, ufficialmente la bestia nera della capolista.

Matteo Femia

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