Quotidiani locali

Triestina, nuovo anno ma stesso vizietto

Al Rocco contro il Ravenna gettati via due punti in un finale in cui sono emersi i soliti limiti di gestione del risultato

TRIESTE . Non è bastato un gol da spellarsi le mani di Petrella, non è bastata un gruzzolo di palle gol (con una paratona del portiere ospite), non è bastato l’inserimento di Lambrughi. La Triestina contro il Ravenna mette nel paniere del girone di ritorno i primi due punti lasciati per strada. Un paniere già riempito nell’andata da almeno 4-5 punti che mancano rispetto al gioco espresso in campo dalla squadra.

Nè il cambio di anno, nè l’aver superato il giro di boa, nè la lunga sosta invernale hanno tolto agli alabardati un vizietto di cui molti, Sannino compreso, avrebbero fatto volentieri a meno. La prestazione offerta contro una squadra ordinata ma senza grandi individualità ha messo in evidenza un’Unione capace di imporre il gioco (facendo poi la volontà degli ospiti) con una certa continuità ma capace di accelerare solo in alcuni periodi del match. I momenti migliori in fase offensiva attorno alla mezz’ora della prima e della seconda frazione. Per il resto tanto possesso palla ma anche grande difficoltà ad aggirare un sistema difensivo ben architettato dal tecnico Antonioli. Insomma, come già era successo all’andata, la Triestina ha fatto difficoltà a superare un avversario arcigno anche se non scorretto. In più anche il sistema difensivo ha lasciato qualche spazio di troppo ai giallorossi che hanno avuto almeno tre occasioni (oltre al gol) per passare.

Se l’inserimento di Lambrughi è stato positivo e di personalità, nonostante l’ex Livorno debba ancora adattarsi alla sua posizione e a quella dei compagni, sono mancati all’appello i terzini. Talvolta in copertura ma soprattutto nella spinta e nell’apporto qualitativo ai tre di centrocampo. Il 4-3-3 impone questa strategia ma contro un Ravenna guardingo l’inserimento dai lati avrebbe creato più di qualche grattacapo ai romagnoli. Senza nulla togliere al rendimento di Pizzul e Libutti, l’assenza dell’incursore Troiani si fa sentire. Milanese in queste settimane ha recuperato Bajic (fisicamente anche Grillo sembra pronto) che l’anno scorso in D ha dimostrato di saperci fare. Proprio l’apporto del giovane terzino destro in questa fase potrebbe essere decisivo.

Sotto l’aspetto dell’atteggiamento invece la Triestina deve stare attenta perché è pericoloso voler gestire un risultato positivo come successo sabato al Rocco.

La rete del Ravenna è arrivata in pieno recupero (con un po’ di malasorte) ma, dopo lo splendido vantaggio griffato da Petrella, l’Unione ha smesso di pressare alto consentendo agli avversari di gettare palloni in area.

E siccome da adesso in avanti le distrazioni si possono pagare caro è bene che tutto il gruppo lavori sotto questo aspetto di maturità agonistica. Perché in una classifica molto equilibrata ormai ogni punto lasciato è pesantissimo per il raggiungimento o meno dell’obiettivo play-off.

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro