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L’Isontina presa a pallonate dal fanalino Serenissima

CAPRIVA DEL FRIULI. Se questa è l'Isontina, si salvi chi può. I giallorossoneri aprono il girone di ritorno nel modo peggiore possibile: vengono infatti letteralmente presi a pallonate in casa da una...

CAPRIVA DEL FRIULI. Se questa è l'Isontina, si salvi chi può. I giallorossoneri aprono il girone di ritorno nel modo peggiore possibile: vengono infatti letteralmente presi a pallonate in casa da una Serenissima che tutto è apparsa essere, tranne l'ultima della classe.

Ci deve essere stato qualche strano corto circuito, nella prima metà di campionato, se la squadra di Pradamano - così accorta, precisa e grintosa vista in campo ieri pomeriggio - ha accumulato la miseria di 13 punti in classifica: sul campo di Capriva, infatti, non c'è stata letteralmente partita contro l’Isontina. Troppo superiori sono apparsi gli ospiti, con i padroni di casa quasi incapaci di mettere in difficoltà quella che comunque si è presentata in campo come la seconda peggior difesa del campionato, se si eccettua un colpo di testa finito sul palo dell'ultimo a mollare, il solito indomito capitan Faggiani, a metà ripresa: per il resto, un pianto.

Il match, infatti, è stato un monologo della formazione udinese: sia appena al 2' di gioco Quaggiato viene già impegnato in corner da un missile di Lazzaro, e sugli sviluppi dell'angolo lo stesso numero 8 calcia sull'esterno della rete. Al 22' Michele Miano ci prova da fuori area: Quaggiato dice ancora no allungandosi in tuffo. Ma il gol è nell'aria e arriva puntialmente al 28': la punizione da posizione laterale di Gabriele Miano trova impreparato Quaggiato, che si fa infilare proprio sul primo palo. L'Isontina semplicemente non c'è, e tra 31' e 33' la Serenissima spreca altre due clamorose chances con Michele e Gabriele Miano in contropiede. È a questo punto naturale che quindi al 38' arrivi il raddoppio dell’undici di Pradamano, con un preciso colpo di testa di Gardelli sugli sviluppi di un corner. L'Isontina prova a scuotersi, ma al 45' Woznjak in corsa, anche perché stacolato da un avversario, sbaglia da due
passi il possibile 2-1.

Nella ripresa, con la partita già così pesantemente indirizzata, succede davvero poco, palo di Faggiani a parte: e allora al 92' è un colpo di testa di Fiorente a scrivere la parola fine al match con il gol del pesantissimo 3-0 conclusivo. (m.f.)

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