Quotidiani locali

Il Ronchi a Lignano per cancellare il ko subito all’andata

Eccellenza, la formazione amaranto decisa a vincere per consolidare una classifica già comunque tranquilla

RONCHI DEI LEGIONARI. Riprendere il discorso laddove è stato interrotto dalla lunga pausa invernale, e magari lavare l'onta di quell'amaro debutto in Eccellenza dello scorso settembre.

Il Ronchi ha più di una motivazione per tornarsene a casa dalla trasferta di Lignano con il bottino pieno, prima fra tutte quella di migliorare una classifica già ragguardevole per tenere ben lontana la zona che scotta. Dopo il raid sul rettangolo del San Luigi e le relative abbuffate natalizie, gli amaranto si sono misurati dopo Capodanno con il Gonars e successivamente hanno disputato novanta minuti a ranghi misti (essendo saltata un'altra amichevole prevista) per perfezionare il lavoro prettamente fisico previsto per questo periodo di "ferma".

«Nessun intoppo di rilievo, nessun movimento in entrata o uscita in fase di mercato, escluso il prestito di Malaroda al Mladost perché questo gruppo ha tutta la nostra fiducia e per come si è comportato finora l'ha ampiamente meritata. Se c'era un mezzo problema, quello relativo al portiere, l'abbiamo risolto in casa - precisa il presidente Stefano Croci - in quanto Sandrigo è rientrato nei ranghi per far fronte agli impegni personali che hanno allontanato Ruocco. Per questa seconda parte di stagione confidiamo molto nel pieno recupero di Marco Veneziano, il fuoriquota che si è brillantemente distinto già nel girone di ritorno dell'anno scorso in Promozione e pure sul reintegro di Fortesi: la rosa è attrezzata qualitativamente e quantitativamente per l'obiettivo primario».

Mentre in settimana sono iniziati i lavori di rimodernamento del "Lucca" (spogliatoi nuovi esterni alla tribuna, rinnovo dei locali sotto la stessa compresi i servizi igienici e ricatramazione) Franti cominciava a preparare tatticamente questa prima trasferta dell'anno: «In questi ultimi giorni ci hanno dato sotto, e il tecnico non ha che l'imbarazzo della scelta non sussistendo alcun problema relativo a squalifiche o infortuni, l'unico che lamenta un lieve acciacco è Piagno. Contro il Lignano abbiamo disputato una delle prove più scialbe, quella volta abbiamo subito "capito" la categoria: i nostri primi avversari in campionato si erano rivelati un osso particolarmente duro, pattuglia tosta e arcigna. Di acqua ne è passata sotto
i ponti, abbiamo praticamente gli stessi punti - chiude Croci - ma una maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Impossibile non pensare di provarci, perchè i risultati positivi passano sempre da un calcio propositivo». Almeno da due anni a questa parte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori