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Domani a Gorizia due Pro di fronte per la Coppa di Promozione

GORIZIA. È finito il tempo delle attese, è finito il tempo delle parole, della soddisfazione e dell'orgoglio. Delle speranze. È finito, persino, il tempo dell'emozione. Ora la parola passa al campo,...

GORIZIA. È finito il tempo delle attese, è finito il tempo delle parole, della soddisfazione e dell'orgoglio. Delle speranze. È finito, persino, il tempo dell'emozione. Ora la parola passa al campo, è giunto il momento di giocare e nient'altro.

È arrivato il giorno di Pro Gorizia–Pro Cervignano, la finalissima della Coppa Italia di Promozione 2017-2018, che si accenderà domani pomeriggio alle 15 sul rettangolo (presumibilmente quasi tutto colorato di biancoazzurro) dello stadio “Bearzot” di Gorizia.

Inutile girarci attorno: si tratta della partita più importante e affascinante della storia recente della Pro Gorizia, che pure alle spalle ha un passato non certo di poco conto. Adesso però importa poco, niente, quel che pesa è il presente, e una finale tutta da giocare. Alla corte di Coceani è arrivato l'esperto Luca Piscopo, già pronto a prendere in mano la difesa
biancoazzurra, che sarà orfana in finale degli squalificati Klun (colonna del gruppo biancoazzurro) e Manfreda, con il centrale Bolzicco a sua volta in dubbio fino all'ultimo a causa delle condizioni fisiche imperfette. Tra i pali, invece, rientrerà con ogni probabilità Maurig.



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