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Finale di Coppa Italia al Bearzot Tutto pronto per la grande festa

Presentato l’epilogo del torneo riservato alle squadre di Promozione tra la Pro Cervignano e la Pro Gorizia La Figc isontina: «È un vanto per il territorio che in campo scendano due società della nostra delegazione»

GORIZIA. L'appuntamento è per domenica alle 15 allo stadio Bearzot di Gorizia. L'evento è di quelli da non perdere: la finalissima di Coppa Italia di Promozione tra la Pro Gorizia di mister Enrico Coceani e la Pro Cervignano del tecnico Gianni Tortolo è roba da palati fini. Il destino ed i risultati hanno stabilito che l'ultimo atto di questa manifestazione si giochi nel capoluogo isontino, in casa di una delle due pretendenti: una casualità, visto che la scelta della Federazione risale ad agosto. Nei mesi, poi, la coppa si è sviluppata nel modo che tutti sanno, portando ai 90 minuti decisivi le due Pro: e nella presentazione ufficiale svoltasi ieri nella sede della Fondazione Carigo (la presidente Roberta Demartin ha evidenziato come «lo sport sia un catalizzatore di energie ed uno sviluppatore di opportunità: per questi motivi siamo orgogliosi di ospitarvi qui oggi»), tecnici e società non hanno mancato di sottolineare l'emozione per essere al centro di un evento così importante. Gongola ovviamente la Figc, con il delegato provinciale Antonio Quarta che indica come «sia una finale che vede protagoniste due squadre della delegazione goriziana: vinca la migliore» ed il presidente regionale Ermes Canciani che tesse le lodi dello stadio Bearzot, «diventato un gioiello dopo la recente ristrutturazione, e questa finale sarà una vetrina importante sia per la città che per le squadre che la giocheranno: la Pro Gorizia in finale? E' una concomitanza che fa sicuramente piacere, ovviamente nessuno di noi in estate, quando è avvenuta la designazione della sede per la finale, poteva immaginare che sarebbe andata così». L'evento avrà anche una cornice sociale, con il sostegno dato al Progetto Autismo Fvg che sostiene 150 ragazzi affetti da questo disturbo. Ovviamente il fulcro di tutto sarà però l'aspetto prettamente calcistico: «Siamo fieri di essere arrivati sin qui, la Pro Gorizia è due scalini superiore a tutti ma noi proveremo a fare come il Portogallo contro la Francia nella finale
degli scorsi Europei" dice il tecnico cervignanese Tortolo, con il suo collega goriziano Coceani parla di «sogno che si avvera: giocare una finale in casa dà prestigio a società e squadra. Vogliamo vincere anche se avremo di fronte un avversario durissimo».

Matteo Femia

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