Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

La grinta di Cavaliero: «Domenica giocheremo una grande partita»

Il giocatore triestino apre l’anno con una promessa: «Voglio riportare la mia città in serie A e per farlo c’è una sola ricetta: lavorare. Contro Montegranaro inizieremo alla grande questo 2018»

TRIESTE. La sconfitta nel derby, anche a qualche giorno di distanza, brucia ancora. Daniele Cavaliero aveva aspettato e vissuto questa partita con particolare emozione perché, come dice lui stesso, prima ancora di essere un giocatore è «un triestino nato e cresciuto in questa città». Ci teneva, idealmente, a cancellare il ricordo del passo falso di tredici anni fa quando, allora poco più che ragazzino, visse proprio dopo una sconfitta al Carnera la prima grande delusione della sua carriera con la retrocessione dell'allora Coop Nordest. Venerdì sera non è andata bene, pazienza, ma chi lo conosce sa che è già pronto a ripartire perché è un ragazzo che vive di positività e ha un carattere che lo spinge a guardare sempre avanti.

«Cosa è successo a Udine? In questi giorni ci ho pensato - racconta Daniele - e devo dire che la sconfitta al Carnera mi porta a fare due ragionamenti: il primo sulla squadra, il secondo su me stesso. Per quanto riguarda la squadra c'è il dispiacere di non essere riusciti a resistere all'urto di un'avversaria le cui caratteristiche conoscevamo molto bene. Siamo entrati in campo consapevoli dei loro punti di forza e di quello che dovevamo fare e purtroppo non siamo stati all'altezza. Parlando di me è vero che ho segnato poco ma il problema non è questo. La cosa che più mi ha deluso e che non sono stato in grado di rendermi utile e aiutare i compagni».

A Udine dunque è venuta la seconda sconfitta nelle ultime tre giornate di campionato. Dopo la striscia di undici vittorie e il record di successi consecutivi conquistato, l'Alma ha leggermente rallentato la sua corsa. «Cominciamo a dire che abbiamo disputato un ottimo girone di andata - sottolinea Cavaliero -. Chiuderemo domenica prossima contro Montegranaro ma in attesa di quella partita diciamo che un cammino da dodici vittorie e due sole sconfitte racconta bene tutto il lavoro che abbiamo fatto fino a oggi. Cosa è successo nelle due ultime trasferte? Detto che ci sono anche gli avversari, non siamo riusciti a fare bene le cose che sappiamo fare sfruttando i nostri punti di forza. E non abbiamo giocato la nostra pallacanestro. Che parte sempre dalla difesa. Se riusciamo a essere aggressivi sulla palla, a chiudere le linee di passaggio e costringere i nostri avversari a prendere tiri forzati riusciamo di riflesso a correre molto di più, prendiamo fiducia e troviamo con più facilità la via del canestro».

Analisi condivisibile nella consapevolezza di una squadra fortissima, composta da individualità di assoluto livello per questa serie A2 e che, nonostante il primo posto in classifica, ha ancora grandi margini di crescita. Il salto di qualità va fatto non tanto in casa quanto in trasferta nelle partite in cui, non riuscendo a esaltare il gioco in transizione e trovando difese aggressive in grado di limitare il gioco in uno contro uno, la squadra deve cercare altre soluzioni per andare a canestro. L'obiettivo, in vista del match di domenica contro Montegranaro è resettare tutto e ripartire.

«Non ho dubbi che domenica faremo una grande partita - conclude Daniele -: cominciamo contro Montegranaro un 2018 che ci deve portare a rincorrere i nostri obiettivi. L'ho detto ma lo ripeto: il mio sogno è riportare Trieste in serie A. Per farlo non c'è che una parola, lavoro. E allora rimbocchiamoci le maniche come abbiamo fatto fino a oggi e continuiamo tutti insieme a rincorrere quel sogno che vorremmo riuscire a regalare a tutti i nostri tifosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA