Quotidiani locali

«Falconstar, il sorriso la nostra forza»

Basket, il capitano Riccardo Miniussi: «Stiamo vivendo una stagione molto bella»

MONFALCONE. Non avrebbe potuto immaginare una stagione migliore, Riccardo Miniussi, per la sua prima annata da capitano. La Falconstar è entrata nel 2018 dall'alto di un entusiasmante secondo posto in classifica e determinata a proseguire sul solco tracciato, non per una questione di obiettivi da raggiungere, perché il salto di categoria non è tra questi, quanto per valorizzare l'inizio di questo nuovo progetto biancorossso, basato essenzialmente sulla voglia di esprimere un basket divertente e godibile, in primis dai giocatori.

«L'approccio al lavoro del gruppo è quello che realmente sta facendo la differenza - racconta Miniussi -: c'è grande voglia di vincere, anche una gara di tiro in allenamento per dire, ma allo stesso tempo c'è estrema serenità. Si arriva in palestra con il sorriso e tutti danno la massima disponibilità per mettersi al servizio del gruppo. C'è insomma l'amalgama di squadra ma soprattutto il giusto equilibrio tra intensità del lavoro e spirito di divertimento, da questo punto di vista è sicuramente uno degli anni più belli».

Equilibrio sembra essere la parola chiave di questa stagione, nello spogliatoio ma anche nel gioco. Un gioco, quello studiato dallo staff di coach Gigi Tomasi, che garantisce a tutti occasioni e la possibilità di essere protagonisti. Miniussi ne è uno degli esempi principali: non è una delle prime opzioni offensive ma questo non gli ha impedito di andare molte volte in doppia cifra, e non è un caso che alcune delle migliori gare della Falconstar siano coincise con lui protagonista anche in attacco. «La palla gira fluida, direi quasi in automatico ormai - continua "Ricky", che in estate aveva ereditato la fascia dal totem Marco Benigni -. Il gioco è pensato per coinvolgere tutti ma non è scontato riuscirci, invece sinora tutti, a turno, sono protagonisti, con moltissime soluzioni previste dai giochi. Certo abbiamo un fuoriclasse di nome Skerbec che è il nostro terminale principale, adesso però entreremo nel girone di ritorno, le altre squadre si adatteranno e noi dovremo essere bravi a reinventarci. È questa la curiosità principale che mi porto nel nuovo anno ma allo stesso tempo è un ulteriore stimolo per continuare a migliorare».

Grazie anche alla solidità del capitano, la Falconstar sembra aver messo una toppa definitiva alla sua principale lacuna, la carenza di chili e centimetri rispetto a molte delle avversarie dirette. «Ci sono ancora gare nelle quali subiamo sotto canestro, ma allo stesso tempo riusciamo a far pesare le nostre caratteristiche. Con Verona abbiamo sofferto il “peso” degli avversari, ma alla fine abbiamo vinto noi perché evidentemente loro hanno pagato la minor velocità e atleticità».

La Falconstar, reduce da un'amichevole
con Romans (C Silver) riprenderà la marcia in campionato nel weekend, con Caorle, domenica alla Polifunzionale. Non ci sarà ancora Daniel Tonetti, il cui recupero sembra allungarsi non avendo ancora iniziato a lavorare a pieno ritmo con i compagni.

Michele Neri

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon