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Il Ronchi ora vuole punti non soltanto applausi

Calcio, Eccellenza: gli amaranto in casa del San Luigi decisi per conquistare punti dopo essersi dovuti arrendere alle protagoniste Lumignacco e Chions

RONCHI DEI LEGIONARI. Constatata l'asprezza delle due vette più alte da scalare, l'ostacolo odierno del Ronchi presenta un'asperità di più lieve entità. Le battute a vuoto in rapida successione con Lumignacco e Chions hanno lasciato (specie nella prima) un po' di amaro in bocca nell'entourage bisiaco giacché la possibilità di raccogliere qualche punticino non era - a bocce ferme - così remota: qualche sbadataggine nelle retrovie, unita a qualche peccato di presunzione nei singoli hanno fatto il resto, fermo restando che la prestazione del collettivo non è mai mancata.

Dopo essersi misurati con le due vedette dell'Eccellenza, capitan Stradi e compagni chiudono anno solare e prima parte di stagione (si riprenderà il 21 gennaio a Lignano) nella tana di quel San Luigi che a quota 26 guida il lotto delle "terrestri": trasferta insidiosa ma non impossibile per gli amaranto che finora hanno tenuto la stessa, identica andatura (tre vinte, una pareggiata e tre sconfitte) nel recinto di casa così come in trasferta. E questo per rimarcare ancora una volta che il fine (la permanenza in categoria) è giustificato dai mezzi utilizzati (provarci sempre e comunque tenendo in mano il pallino per imporsi e non per limitarsi a distruggere), come da macchiavellico pensiero del tecnico Franti: «In questo momento non possiamo essere totalmente soddisfatti poiché, nonostante le prestazioni confortanti, abbiamo lasciato qualche punto di troppo per strada. Nonostante una graduatoria discreta, è arrivato il momento di essere più concreti, dobbiamo assolutamente tornarcene a casa con qualcosa in mano. E poi c'è quella componente che finora non è stata partecipe ai nostri sforzi e va "chiamata": ecco, anche la fotuna dovrà finalmente strizzarci l'occhiolino».

Ronchesi praticamente al gran completo aspettando il recupero del baby Veneziano che durante la sosta dovrà rimettersi alla pari con gli altri e senza Malaroda che è passato al Mladost in Prima categoria.

«Ventisei punti, finale di Coppa Italia e un Muiesan da oltre 200 reti in carriera, oltre a un settore giovanile che sforna atleti a gettito continuo: il San Luigi è una società ammirevole con una squadra di tutto rispetto nella quale il bomber non è l'unico punto di forza: il cervello Villanovich davanti alla difesa, Potenza o Stipancich sanno il fatto loro. A parte le prime due della classe - chiude Franti - i biancoverdi rappresentano
il meglio dell'Eccellenza e per questo servirà mantenere dritte le antenne per novanta minuti: concentrazione altissima dal primo all'ultimo minuto su ogni pallone, e questo dovrà diventare parte integrante di un ritorno da vivere senza eccessivi patemi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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