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Triestina, Petrella spietato: un gol ogni 90 minuti

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Triestina, Petrella spietato: un gol ogni 90 minuti

Il piccolo attaccante alabardato ha segnato cinque reti ma ha giocato meno di un terzo del tempo dello stakanovista Arma

TRIESTE. Si potrà anche definirlo l’attaccante tascabile, considerata la sua statura (gli almanacchi certificano 164 centimetri di altezza), ma quanto a rendimento e fiuto del gol Mirco Petrella si sta rivelando per la Triestina a sorpresa un bomber davvero extralarge. A sorpresa perché è vero che il 24enne giocatore ex Teramo è un elemento dalle spiccate doti offensive, ma certo non può sicuramente essere definito un cannoniere e di mestiere non fa la punta classica. Semplicemente Petrella è un esterno che si adatta a qualsiasi modulo, il 4-3-3, il 4-2-3-1, perfino il 4-4-2 dove c’è ancora di più da pedalare per tornare a difendere. Solo che con la maglia alabardata addosso, si sta scoprendo anche implacabile killer sotto porta.

In carriera Petrella, che in pratica prima aveva sempre giocato col Teramo, non ha mai segnato moltissimo: dopo i 9 gol fatti a diciott’anni in serie D, in serie C si era limitato a 1-2 segnature a stagione, a parte l’exploit dei 7 gol realizzati due stagioni fa. Ma qui a Trieste sta facendo cose egregie, soprattutto in rapporto a quanto ha effettivamente giocato.

Perché è proprio questo il dato più eclatante di Petrella: il giocatore abruzzese finora ha tenuto una media gol-minuti giocati da primato. Con la doppietta realizzata al Feralpi Salò (in precedenza c’era stata quella del trionfo di Vicenza più la rete inflitta al Gubbio), Petrella ha già toccato quota 5 reti, in appena 449 minuti giocati: i conti sono facili facili, il giocatore finora ha realizzato un gol ogni 90 minuti, quindi una rete a partita effettivamente giocata. A limitarne l’impiego, finora, gli infortuni di inizio anno e quello patito nel fango a Pordenone, mentre altre volte è rimasto fuori per scelta tecnica, ma sta di fatto che finora ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa.

Giusto per fare un paio di paragoni, Petrella ha giocato meno di un terzo di Arma (che è rimasto in campo per 1431 minuti), che capeggia i cannonieri alabardati con 6 reti, e meno della metà di Mensah (finora impiegato 1061 minuti), che ne ha segnati quanto lui. In pratica Arma ha segnato un gol ogni 238 minuti, Mensah ogni 212, insomma numeri di gran lunga inferiori alla performance di Petrella. Il quale ha dimostrato tra l’altro un’ampia gamma di qualità nell’andare in rete.

A Vicenza ha prima colpito in contropiede con un tiro al laser e poi con una conclusione dal limite, contro il Gubbio si è incuneato in area e ha infilato in diagonale, contro la Feralpi Salò prima ha realizzato di rapina facendosi trovare al punto giusto e al momento giusto dopo una respinta del portiere, e poi si è esibito addirittura in uno spettacolare tuffo

di testa, raccogliendo un cross di Mensah. Il bagaglio, insomma, è completo, e la speranza dei tifosi alabardati è che Petrella continui a timbrare con questa frequenza anche nel girone di ritorno e poi magari, chissà, pure nei play-off.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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