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La Pm rischia troppo in casa del Kontovel

Basket serie D, intanto Grado cerca il riscatto a Cervignano dopo la sconfitta in casa con il Sokol

GORIZIA. Scintillante nei primi due quarti, balbettante negli altri due, fino a rimettere in discussione una gara a senso unico.

Le due facce della Pallacanestro Monfalcone, come altre volte quest’anno, si sono ripresentate alla Ervatti di Sgonico, casa del Kontovel che la Pm è riuscita a espugnare in volata per 77-72 nella nona di andata in serie D. Una volata cui la squadra di coach Zucco si è autocondannata con tanti errori dopo l'intervallo, e per fortuna che Cherubin, nel finale, è riuscito a chiudere la partita dalla lunetta nelle ultime azioni. «Bene il risultato, molto bene i primi 20', poi abbiamo davvero rischiato troppo - spiega Zucco -: la capacità di gestire i vantaggi e i finali di gara è quello che ci manca per fare il salto di qualità definitivo. Sinceramente non ho ancora capito se ciò è dovuto a limiti mentali oggettivi del gruppo o al fatto che rispetto allo scorso anno abbiamo meno rotazioni e quindi alcuni titolari arrivano agli ultimi minuti più stanchi e meno lucidi. In ogni caso, si può e si deve lavorare meglio sotto il profilo tecnico per scongiurare certi pericoli. Non abbiamo il giocatore leader capace di prendersi la squadra sulle spalle ma dobbiamo continuare a giocare di squadra fino alla sirena finale, eseguendo meglio i giochi». Oltre alla notevole prestazione di Cherubin, da promuovere anche Vuolo e Bartolini, entrambi super nei primi due quarti quando la Pm era arrivata fino al +14.

Vantaggio che non ha nemmeno sfiorato la Pallacanestro Grado, battuta in casa dal Sokol Aurisina per 73-62 dopo aver chiuso in vantaggio (+1) i primi 20'. Gialloblù sfortunati: per la prima volta in stagione il Sokol, vincitore dell'ultimo campionato, ha avuto tutti i titolari a disposizione, compreso il pivottone Strle, ed è tornato la squadra schiacciasassi che mai si era vista quest'anno. Per Grado 21 punti di Cicogna con 3/7 da tre, 13 di Crevatin. «Me lo sentivo che sarebbe successo contro di noi - sorride amaro coach Caterini - questo Sokol non centra niente con la sua classifica attuale (decimo, ndr), ben presto rimonteranno posizioni su posizioni. Noi abbiamo retto fin quando abbiamo potuto poi è emersa la stanchezza e le minori rotazioni rispetto a loro». Già stasera, al PalaLancieri di Cervignano alle 21, c'è l'esame di riparazione nell'anticipo della decima giornata
chiesto dai padroni di casa. Gara dura non solo per la caratura della Credifriuli, peraltro in cerca di riscatto dopo la battuta d'arresto di Cormons, ma anche perchè ci sono forti dubbi in casa lagunare sulla presenza di Pizzo e Ballandini.

Michele Neri

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