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L’Alma strega anche Delfino: «Ha tutto per la promozione»

L’asso argentino in tribuna a Ferrara: «Davvero forte la squadra del mio amico Lobito» 

TRIESTE. Dopopartita a Ferrara tra Bondi e Alma, sul parquet i giocatori arrivano alla spicciolata per salutarsi e guadagnare l'uscita. Vicino al tunnel che porta agli spogliatoi Juan Fernandez si ferma a chiacchierare con un vecchio amico. Ma non è Carlos Delfino? No dai, cosa ci fa a Ferrara?

Ci avviciniamo e, sorpresa, l'interlocutore del Lobito è proprio lo straordinario talento argentino. Cognato di Cortese, il fromboliere della Bondi, Carlos Delfino vive a Cento e quando può segue le partite della Bondi per la quale (complici appuinto questioni di famiglia) fa il tifo. E non può che applaudire l’Alma. «Non vorrei bruciarla - sottolinea con un pizzico di scaramanzia Delfino - ma devo dire che ne parlavo con Juan Fernandez e mi sembra che quella biancorossa sia una squadra davvero molto forte. Ha talento, esperienza, giocatori in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. Il campionato è lungo ma Trieste mi sembra oggettivamente molto ben attrezzata per fare bene».

Reduce dal breve contratto firmato con il Saski Baskonia Delfino ha giocato qualche partita con la formazione basca allenata da Pablo Prigioni e adesso è sul mercato in attesa di una chiamata. Carriera straordinaria, quella della 35enne ala piccola che dopo essere stato in Italia prima a Reggio Calabria e quindi alla Fortitudo ha vissuto da protagonista l'Nba giocando più di 500 partite tra i professionisti americani con le maglie di Detroit Pistons, Toronto Raptors, Milwaukee Bucks e Houston Rockets. Il “Lobito” Fernandez studiava negli Usa mentre Delfino giocava tra i “pro”, inoltre era nella Nazionale argentina giovanile quando Carlos era una delle colonne della “Generacion Dorada”.

«Sono tornato in Italia dopo il contratto a tempo firmato con il Caja - racconta Delfino - e adesso mi alleno da solo in attesa di vedere se qualcosa si muove. Aspetto di vedere se qualche società di Eurolega può avere bisogno di me e nel frattempo cerco di farmi trovare pronto».

Fa impressione vederlo fermo al palo, lui che con la nazionale del suo paese si è messo al collo l'oro olimpico ad Atene 2004 e il bronzo quattro anni dopo a Pechino. Eppure, gli infortuni prima al ginocchio e poi al piede lo hanno costretto a fermarsi spesso. Qualche anno fa, reduce dall'ennesimo stop causato da problemi fisici, sembrava che Delfino dovesse ripartire dal basso accettando proposte proprio dalla serie A2 italiana. E assieme alla voce di un suo possibile ritorno alla Fortitudo Bologna, si era vociferato anche di un possibile interesse proprio di Trieste. Voci che, però,
non trovarono mai conferma.

«Ho ricevuto offerte dall'Italia e dalla Grecia - confida senza svelare il nome delle pretendenti - ma in questo momento preferisco aspettare di vedere se si apre una possibilità per tornare a giocare in Eurolega».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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