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La Triestina ritrova l’ex Marchi: «Godeas era il mio maestro di gol»

Domenica l’attaccante tornerà al Rocco con il suo Gubbio. Fu in alabardato sette stagioni fa in serie B «Ricordo un anno travagliato per la società ma mi trovai bene. Al fianco di Denis ho imparato tanto»

TRIESTE. Domenica sarà la prima volta che Ettore Marchi si ritroverà di fronte la Triestina: l’attaccante che giocò in alabardato in serie B nella stagione 2010/11 (fu una delle poche note positive, con 6 reti al debutto fra i cadetti), da quel momento in poi ha avuto un percorso ben più brillante dell’Unione calcando campi di B e C. Ora è tornato a giocare nella sua Gubbio, dove è nato ed è cresciuto con le prime stagioni in C2 quand’era ventenne.

I RICORDI. «Ho un ricordo bellissimo della stagione con la Triestina - dice Marchi - così come della città e della tifoseria, anche perché la Triestina significò la mia prima presenza in B, i primi gol fra i cadetti. Certo, fu un anno un po’ travagliato perché già partimmo da ripescati, una notizia che fra l’altro arrivò a metà ritiro. E fummo retrocessi. Ma per me fu un’esperienza positiva. E con quei compagni ho ancora un bellissimo rapporto, a partire da Antonelli che ora fa il ds del Monza».

LA FORTUNA. L’attaccante umbro rivela anche un altro motivo per il quale quella stagione fu importante per la sua crescita: «Ho avuto la fortuna di giocare con Denis Godeas, con la possibilità di imparare davvero tanto. Prima giocavo più lontano dalla porta, ma ora che faccio il centravanti puro, quegli insegnamenti mi hanno davvero arricchito tanto».

IL DISPIACERE. «Cosa ho pensato in questi anni quando la Triestina era precipitata nei dilettanti? Un grande dispiacere, perché piazze come Trieste non possono finire così in basso. Difficile da lontano capirne le motivazioni, ma a distanza non ho potuto che provare dispiacere e rammarico. E succede per varie piazze, come il Modena, che meriterebbero altri palcoscenici».

IL GOL. La Triestina ha appena giocato due volte in pochi giorni all’Euganeo. Uno stadio che a Marchi ricorda una rete molto particolare: «Oltre al piacevole ricordo dell’importante vittoria di quell’anno con la Triestina a Padova, ottenuta negli ultimi minuti, credo che sia stato uno dei più bei gol che abbia mai fatto. Il momento top della mia carriera? In termini di numeri e di gol Vercelli, ma poi ci sono tante altre sfaccettature e sono rimasto entusiasta di ogni squadra dove ho giocato, proprio per le possibilità avute».

IL GUBBIO. Adesso Marchi è tornato a casa, a Gubbio. E il suo bottino parla già di 5 reti. «Abbiamo fatto un po’ di fatica all’inizio, ora abbiamo messo insieme un po’ di risultati di fila, ma non ci siamo posti obiettivi, se non preparare bene una partita alla volta, agganciare le squadre davanti e mettercene dietro il più possibile. Poi a marzo-aprile tireremo le somme».

IL ROCCO. «Per noi domenica sarà molto difficile, perché la Triestina è un’ottima squadra e riuscirà a fare un bel campionato. Per me, come per chiunque, giocare al Rocco sarà davvero un piacere e sarà sicuramente molto stimolante come palcoscenico, è uno degli stadi
più belli d’Italia. La Triestina fa fatica in casa? Io ritengo che ogni partita faccia storia a sè. Se la Triestina ha fatto tanti punti in trasferta, significa che ha valori. Di sicuro tornerà a fare tanti punti anche in casa, ma spero non da domenica».

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