Quotidiani locali

Vai alla pagina su Pallacanestro Trieste
Baldasso: «Il segreto dell’Alma Trieste? Lavoro e gruppo solido»
Basket a2 

Baldasso: «Il segreto dell’Alma Trieste? Lavoro e gruppo solido»

L’esterno fresco di rinnovo con il club biancorosso: «Orgoglioso di stare a Trieste, ma è anche una grande responsabilità. Giochiamo bene e possiamo migliorare»

TRIESTE. Ha cominciato il suo terzo anno con Trieste. Firmando il successo contro Treviso in Supercoppa di Lega e risultando tra i migliori per rendimento nell'ottimo inizio di stagione dell'Alma. Prestazioni che gli sono valse l'allungamento del contratto con una società che gli ha dimostrato, nei fatti, di credere nelle sue potenzialità.

Un momento d'oro che Lorenzo Baldasso vive con il giusto entusiasmo ma, allo stesso tempo, con la cognizione di dover ripagare sul campo la fiducia che la società gli ha dimostrato.

Quali sono le sue sensazioni dopo l'adeguamento del contratto firmato nei giorni scorsi?

Positive, certamente. Le motivazioni che mi hanno spinto ad allungare sono le stesse di sempre. A Trieste sto bene, la città è bellissima, la società è seria e con i compagni di squadra formiamo un ottimo gruppo. Ho un grande senso di appartenenza nei confronti di questi colori, sono felice di essere qui.

Sensazioni amplificate dalla consapevolezza di essere in una società in crescita che punta, dichiaratamente, alla serie A. Che riflessioni le suggerisce?

Ci ho pensato, è chiaro. Da un lato è un motivo di orgoglio, dall'altro sento una grande responsabilità. L'unica cosa che posso fare per ripagare questa fiducia è continuare a lavorare con la serietà e l'impegno di sempre. Quello che mi rende più felice, l'ho detto anche al presidente Mauro, è che un contratto c'era già anche per la prossima stagione per cui la società avrebbe anche potuto aspettare per allungare i termini dell'accordo.

In quale aspetto pensa di essere migliorato in questi anni a Trieste?

Dal punto di vista caratteriale ci sono stati periodi in cui le cose non sono andate come volevo. Momenti di difficoltà che ho saputo superare e che mi hanno fatto crescere. Adesso quando entro in campo sono più sicuro nelle cose che devo fare. Parlando invece del campo credo che i miglioramenti più evidenti siano in fase difensiva.

Dove sente, invece, di dover ancora migliorare?

Di getto, mi verrebbe da dire sul fisico. Poi ho ripensato all'estate di due anni fa quando, complici i problemi al ginocchio, avevo lavorato coi pesi potenziando il tronco. L'aumento di massa mi aveva tolto quella mobilità che ho adesso e che mi aiuta a rendere al meglio.

Stagione incredibile, questa. Otto vittorie consecutive, dieci contando i due successi in Supercoppa. Mai capitato un inizio di campionato così?

Mai, neppure a livello giovanile. La cosa bella è che qui mi sento parte integrante del gruppo e quindi queste vittorie le sento davvero mie.

Quali sono i segreti dell'Alma?

Siamo forti, non si discute. Ma oltre alle qualità dei singoli, ci alleniamo davvero tanto. I doppi allenamenti, a volte, sono pesanti ma poi il lavoro che facciamo lo ritroviamo sul campo. Non è un caso che questa squadra, nei finali di partita, sia sempre in grado di fare la differenza. Usciamo alla distanza proprio quando gli altri calano.

Questa Alma può crescere ancora?

Ci sono margini, dobbiamo essere capaci di giocare meglio i primi quarti delle partite. Credo che il recupero della squadra al
completo, la possibilità di allenarci finalmente tutti assieme ci possa far fare un ulteriore salto di qualità. In questo senso il rinvio della gara contro Roseto e la possibilità di allenarci per quasi due settimane possono essere un fattore importante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik