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Triestina, a Pordenone derby con sorpresa

L’Unione vuole confermare le sue doti lontano dal Rocco. Sannino potrebbe giocare con due centrocampisti davanti alla difesa. Il match alle 18.30

TRIESTE . Dopo tre derby triveneti (Mestre, Bassano e Vicenza, manca ancora quello di Padova), ecco arrivare l'unico derby regionale per la Triestina. E come i precedenti di questo girone d’andata, anche con il Pordenone l’Unione gioca in trasferta (al Bottecchia inizio ore 18.30, arbitra Nicoletti di Catanzaro). Una gara lontano dal Rocco con al seguito quasi trecento tifosi con la novità che i biglietti del settore ospiti si potranno acquistare anche oggi (domenica 5 novembre) al Bottecchia dalle 16.

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E forse in questo momento è meglio così. La Triestina ha un malessere da stadio Rocco che deve curare con calma e pazienza, senza particolari pressioni, ma in trasferta in questo campionato ha fatto quasi sempre belle figure (partita col Mestre a parte), anzi in un paio di occasioni addirittura partite straordinarie come a Ravenna e a Vicenza.

Ed è proprio questo brio, questo furore da squadra sbarazzina che fa ben sperare per la sfida di oggi contro la squadra di Colucci. Perché è vero che il Pordenone è uno squadrone costruito per puntare alla serie B come avviene da un paio di anni a questa parte, che è al vertice della classifica ed è tuttora imbattuto (unica squadra del girone), ma è anche vero che c’è la sensazione di non trovarsi di fronte a uno spauracchio inavvicinabile, come dimostrano i tanti pareggi dei neroverdi. Insomma una squadra solida, ma di certo alla portata della Triestina se la formazione alabardata sarà nella versione vista al Menti o giù di lì. Se c’è la giusta aggressività, se si riesce a pressare alti, se si ritrova il fuoco smarrito nell’ultimo impegno casalingo con il Santarcangelo, negli spazi la squadra di Sannino può fare davvero male. Anche se purtroppo pure stavolta il tecnico non avrà a disposizione tutte le armi di cui questa Triestina è dotata. Saranno sicuramente assenti Aquaro, Mori e Hidalgo, ma nelle ultime ore c’è anche un allarme Porcari: il centrocampista lamenta una lieve infiammazione al polpaccio e ieri ha saltato tutta la rifinitura. In società assicurano che si tratta di uno stop precauzionale e c’è fiducia per un suo recupero, ma è ovvio che al momento Porcari è un po’ in dubbio e così restano molte incertezze anche sulla formazione, perfino sul modulo.

Sannino recupera però Mensah e Castiglia, che ovviamente partiranno dalla panchina visto che la condizione non è al top, ma sono disponibili per giocare almeno uno spezzone di partita. In ogni caso, partendo dal portiere, oggi potrebbe essere la giornata del rientro di Perisan. Quanto alla difesa, la coppia centrale sarà ovviamente El Hasni-Codromaz, a destra Troiani dovrebbe farcela nonostante la caviglia malconcia, mentre a sinistra toccherà ancora a Grillo. A centrocampo come detto c’è il dubbio Porcari: se ce la fa, sarà ballottaggio Acquadro-Meduri per giocare accanto a lui. I due prescelti infatti potrebbero giocare davanti la difesa con avanzamento di Bracaletti dietro Arma, in una sorta di 4-2-3-1, che si candida a essere una variante del 4-3-3 visto nelle ultime partite. In avanti Petrella e Bariti sono gli esterni (con Petrella che potrebbe agire talvolta anche come trequartista) con Arma punta centrale. Prima convocazione per i baby della Berretti Colavecchio e Pastore. La speranza è che la Triestina si confermi la squadra più prolifica fuori casa. Se sarà così, chissà che i tifosi alabardati non possano tornare festanti anche da questa trasferta.
 

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