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La Falconstar cade in casa

I monfalconesi cedono all’Oderzo. Lo Jadran torna sconfitto anche da Jesolo

TRIESTE. È arrivata, dopo quattro successi in altrettante gare, la prima sconfitta stagionale della Falconstar, ma c’è voluta una striscia di triple dell’uomo partita Casagrande per rompere l’equilibrio nell’ultima frazione e regalare due punti sudati agli ospiti. La Falconstar non esce ridimensionata dall’incontro: ha giocato 37’alla pari della corazzata veneta, pur tra grandi fiammate intervallate da momenti di buio, senza Tonetti e con uno Skerbec che giocoforza ha trovato più difficoltà contro giocatori fisici come Mucic e Gatto. Inizio gara tutto per Oderzo, che impone il ritmo controllato alla gara e il gioco nel pitturato con i suoi lunghi, mentre la Falconstar appare un po’molle come dimostrano i tanti tagli backdoor subiti e i canestri facili concessi agli avversari: al 6’la Calorflex ha già un vantaggio in doppia cifra sul 16-4, e alla prima sirena è 23-9 Oderzo. Ci vuole una scintilla per accendere la Falconstar, e la porta Rorato, che entra con grande energia dalla panchina e rende la vita dura a Mucic. La Falconstar ritrova anche il tiro dalla lunga e prende fiducia: con le triple di Bonetta, Vidani e Girardo, oltre a una magia di Scutiero che regala un assist pennellato a Skerbec, si riporta a contatto. Proprio Scutiero pareggia a quota 35, parità che si trascina all’intervallo lungo (38-38). La pausa non giova ai monfalconesi, che ripartono contratti (46-40 Oderzo al 25’) ma a differenza della prima frazione si tengono a galla prima di piazzare un 8-0 che porta la Falconstar al suo primo vantaggio della gara, un 53-51 firmato Skerbec dalla lunetta. Un +2 che Bonetta e compagni difendono al 30’sul 55-53. L’equilibrio prosegue ancora per qualche minuto, prima che Casagrande, sin lì dimenticato dal coach di Oderzo come opzione offensiva, si erga a grande protagonista: l’ex Ardita si mette in proprio e infila tre triple (di cui una con libero supplementare) che spaccano la gara: al 37’Oderzo è sul +10 (70-60) e la gara si chiude con la Falconstar che inizia a perdere logica ed energie in attacco e proverà a ritrovare la vittoria nel derby di mercoledì in casa Jadran.

A quest’ultimo ieri non sono bastati ancora una volta l’impegno e l’intensità ancora una volta non bastano. Lo Jadran esce sconfitto anche dalla trasferta di Jesolo, battuta d’arresto che si tramuta nell’ennesima fonte di recriminazione per Ban e soci, protagonisti di una gara nel complesso positiva ma compromessa nelle battute finali, dove la scarsa lucidità offensiva ha giocato nuovamente un ruolo essenziale. Match da punto a punto quindi, con Jesolo che prova a imbastire qualche piccolo strappo ma con i plavi sempre in grado di ricucire e di restare ampiamente in partita. Un copione che ha persino rischiato di mutare i temi verso la metà dell’ultimo quarto, quando lo Jadran non si è accontentato di restare incollata ma ha abbozzato il sorpasso, sul parziale di 52 – 55, mini break poi non alimentato, anzi, dilapidato del tutto con una serie di attacchi andati a vuoto, tra cui diversi tiri liberi sparati a salve, quest’ultimo altro dato determinante nell’economia della sconfitta, come fotografato dalla percentuale di 8/21 dalla lunetta.

Negli ultimi due minuti scarsi Jesolo ha risolto la pratica. Zatta e Bergamo danno il “la” mentre lo Jadran continua a sprecare punti utili dalla lunetta per restare in gara. L’altra tegola per i carsolini si traduce inoltre nell’infortunio a Ridolfi, messo ai box dalla caviglia ballerina, problema non da poco alla luce dei vari impegni di campionato racchiusi in poche giornate, a cominciare dallo scontro casalingo di mercoledì contro Monfalcone: «La voglia e l’impegno non sono mai in discussione, così come l’intensità fatta vedere più volte – ha ribadito l’allenatore dello Jadran, Dean Oberdan – Purtroppo anche questa volta siamo mancati nei momenti decisivi in attacco, senza contare quanto abbiamo sprecato ai liberi, sbagli che abbiamo pagato puntualmente in una partita giocata quasi sempre punto a punto. Ridolfi?
Sono preoccupato anche per questo è un giocatore per noi importante e le condizioni della sua caviglia vanno ora valutare ancor più attentamente. Spero comunque in un cambio di marcia –questo inizio di stagione ci ha messo anche davanti alle più forti».

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