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In Prima categoria l’Isontina cerca di rialzare la testa contro il Mladost

GORIZIA. Riprendere quel cammino interrotto due settimane fa con il ko interno contro il Ruda. Questo l'obiettivo di un'Isontina chiamata domenica pomeriggio a riabilitarsi dopo gli ultimi due passi...

GORIZIA. Riprendere quel cammino interrotto due settimane fa con il ko interno contro il Ruda.

Questo l'obiettivo di un'Isontina chiamata domenica pomeriggio a riabilitarsi dopo gli ultimi due passi falsi che hanno peggiorato una classifica fino a quel momento più che rosea: alle 14.30 a Capriva arriverà infatti il Mladost, in una sfida già vista (ma sul campo dove i giallorossoneri giocano di sera, a San Lorenzo) in Coppa Regione e che aveva regalato un netto successo agli uomini di mister Longo, chiamati quindi al bis in campionato.

Non saranno dello stesso avviso Iodice e compagni, che intendono non solo vendicare il ko di coppa, ma anche migliorare una classifica sin qui non molto soddisfacente: appena 6 punti in classifica ottenuti in queste prime sette gare, la squadra di Doberdò è quint'ultima con appena due punti di vantaggio sulla coppia Villesse-Serenissima ultima.

E proprio il Villesse del neo-tecnico Scarel, dopo il buon punto contro il Domio della scorsa settimana, cerca fortuna sul campo di una Gradese rinfrancata dal colpo di domenica in casa del temibile Primorec.

I biancorossi puntano forte sulla forma all'apice dei vari Giolo e Pinatti, in gol una settimana fa. E proprio il Primorec sarà l'avversario, in terra triestina, di un'altra isontina rilanciatasi nelle ultime settimane, quel Fo.Re. Turriaco reduce da una vittoria ed un pareggio negli ultimi 180 minuti, e che vuole proseguire su questa strada dopo un inizio campionato da film horror sotto il profilo dei risultati (un solo punto ottenuto nelle prime cinque giornate). Chiude il quadro di questo ottavo turno la sfida tra quelle che, al momento, possono essere annoverate tra le delusioni del campionato.

Isonzo
e soprattutto Mariano, infatti, hanno ottenuto sinora molto meno di quanto era ipotizzabile in estate da due organici comunque molto competitivi.

La sfida di San Pier dirà chi potrà svoltare, e a chi resterà invece la classica scimmia sulle spalle.

Matteo Femia

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