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L’attacco ora gira, difesa solida All’Unione manca solo continuità

Le statistiche promuovono la squadra: è quarta nelle classifiche sia per reti realizzate che subite Con il Bassano nel prossimo turno si sfidano due tra le più prolifiche formazioni del campionato

TRIESTE. Non si può essere un giorno bravi e il giorno dopo scarsi, ed è vero. Tantomeno basando i giudizi esclusivamente sui risultati, come spesso sottolinea Sannino.

I numeri però, soprattutto quando coprono ormai un lasso di tempo di un mese e mezzo, hanno pur sempre il loro significato. E allora, dopo il rotondo successo sulla Fermana, il tecnico e tutto l’ambiente alabardato potranno trarre ulteriore entusiasmo da altri due dati che certificano il valore di questa Triestina, nonostante un paio di settimane opache sul piano di risultati e prestazioni: la formazione alabardata infatti al momento vanta il quarto miglior attacco e la quarta miglior difesa del girone. E il fatto di aver giocato una partita in meno rispetto a metà delle altre squadre, può essere favorevole alla difesa, ma ovviamente penalizzante per l’attacco.

Certo, il dato dei gol segnati è un po’ drogato dal 5-1 di Ravenna e dal 3-0 con la Fermana, visto che per oltre 200 minuti la Triestina è anche rimasta a digiuno, ma anche le altre squadre prima o poi vincono di goleada e il fatto di saper chiudere le partite è comunque una qualità da non sottovalutare. Fatto sta che, alla prova dei fatti, la squadra di Sannino vanta numeri di spessore.

Cominciamo dall’attacco: con 11 reti realizzate la Triestina è il quarto reparto offensivo del girone Solamente Pordenone, (15), Sambenedettese (14) e Bassano (12) hanno finora segnato di più. E guarda caso si tratta delle prime tre della classe, che fra l’altro hanno giocato una partita in più rispetto all’Unione. A quota 11, assieme agli alabardati, viaggiano anche Renate, Padova e Mestre.

Capitolo difesa: con appena 6 reti al passivo, quello alabardato è il quarto reparto meno battuto del girone. In questo caso meglio hanno fatto solo Renate (3), Vicenza (4) e Padova (5), mentre alla pari con l’Unione c’è proprio quel Bassano che sarà l’avversario di domenica prossima.

Insomma le potenzialità per far bene nella squadra alabardata ci sono, in tutti i reparti, e questi dati dicono che la Triestina vale di più dell’attuale classifica. Deve solamente trovare, oltre alla serenità, un po’ di continuità nelle prestazioni, che comprensibilmente in una squadra creata da zero e impegnata in un processo di crescita, non si ottiene in un batter d’occhio. Tra l’altro, a proposito di numeri, c’è da registrare un altro dato importante: in queste 7 partite le uniche due volte che la Triestina è andata in vantaggio, poi ha sempre vinto. Anzi, lo ha fatto in modo largo e travolgente. Come dire che scardinare in breve tempo le difese avversarie e farle uscire dal guscio, significa poi avere molti più spazi a disposizione nei quali, per proprie caratteristiche, i giocatori alabardati evidentemente vanno a nozze. Le
ripartenze, avendo a disposizione giocatori veloci come Bariti e Mensah, possono essere letali. E il fatto che il raddoppio contro la Fermana sia arrivato su un perfetto cross proprio del primo e un tuffo di testa del secondo, non è assolutamente casuale.

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