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Juventus contro Torino è un derby in equilibrio

Dopo diverse stagioni, finalmente la stracittadina piemontese non si annuncia con un esito scontato. Entrambe le squadre schierano le migliori formazioni

TORINO . «Vincere non è mai normale, è sempre una cosa straordinaria». Ancora di più se la partita in questione è il derby. La carica di Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida con il Torino, una partita dal sapore particolare per i granata ma anche per Dybala e compagni. Una vittoria per esaltare la piazza, tre punti per proseguire nella marcia verso lo scudetto, perfetta fino a questo momento. Allegri non vuole lasciare punti per strada, tanto meno di fronte al miglior Torino degli ultimi anni: «Ha completato una squadra, che l’anno scorso tecnicamente era ottima, con giocatori dalle caratteristiche vicine alla filosofia del Toro, come Rincon, Ansaldi e Niang davanti. Una rosa che quest’anno può ambire ad arrivare nelle prime posizioni». Il Torino evoca bei ricordi a Higuain che lo scorso anno ha segnato tre reti in due partite ai’cuginì. Questa volta il Pipita, complice il suo periodo non particolarmente brillante, rischia la panchina ma non la fiducia. La difesa della Juventus sarà chiamata agli straordinari contro un attacco, quello granata, «che ha qualità tecniche e fisiche»: nessuna paura, «la Juve ha i difensori che possono giocare contro» nonostante le caratteristiche dei goleador di Mihajlovic.

Un derby di alta classifica come non succedeva da tempo. Nonostante la partita di Champions contro l’Olympiacos alle porte, i cambi di Allegri dovrebbero essere ridotti all’osso, al netto degli infortunati che stanno proseguendo nel recupero: «Howedes è fuori, entro oggi sarà valutata l’entità infortunio, Marchisio avrà un test la prossima settimana e Khedira sarà disponibile per mercoledì». Più lunghi i tempi di recupero di Pjaca e De Sciglio. Non sarà della partita Barzagli, «perché ha fatto bella prestazione mercoledì e se riesco a farlo recuperare arriva più fresco alla partita di Champions».

«Popolo e padrone, ragione e passione, colori e bianconero». Sinisa Mihajlovic rispolvera concetti cari ai tifosi granata per entrare nel clima del derby, sulla carta il più equilibrato degli ultimi anni. Una stracittadina unica, secondo il tecnico serbo, che ha vissuto prima da calciatore e poi da allenatore i quattro principali derby in Italia.

Apparentemente una sfida dall’esito scontato eppure il tecnico serbo, per indole e
per convinzione, non parte sconfitto: «Sarà una partita difficile per noi e per loro, abbiamo Belotti, Ljajic, Niang, Baselli. Facile capire qual è il nostro sogno, ma per realizzarlo dovremo giocare da Toro, senza paura sfruttando le occasioni che capitano ed essere concentrati dietro».

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