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Prandin: «Un successo sarebbe l’avvio migliore»

Bobo comincia la quarta stagione a Trieste: «Vogliamo onorare questo impegno pur non potendo presentarci al massimo delle potenzialità. Rivali insidiose»

TRIESTE. Modello fuori dal campo, testimonial della maglia celebrativa della promozione che trentacinque anni fa regalò a Trieste la serie A1, Bobo Prandin è pronto a trascinare la sua squadra nella Supercoppa di Lega che da stasera si disputa sul parquet dell'Alma Arena.

Una stagione, la quarta con la maglia biancorossa, che Prandin ha fortemente voluto. Chiudere con la finale promozione persa a giugno contro la Virtus gli avrebbe lasciato addosso un senso di incompiutezza difficilmente colmabile. È rimasto, invece, per quella che tutti sognano possano essere la stagione del riscatto. Si riparte da Ravenna e da quelle maglie nere che, si spera, possano essere di buon auspicio in ottica futura.

«Indossare quelle maglie una responsabilità in più? Sicuramente è un onore - sottolinea Prandin - Mi hanno spiegato cosa rappresentano e devo dire che tornare a utilizzarle dopo tanti anni fa certamente un effetto particolare. Sono molto belle ma, aldilà di un discorso prettamente estetico, rappresentano qualcosa di speciale per i tifosi e la città. Cercheremo di onorarle al meglio».

Onorarle per fare bene in Supercoppa e, approfittando della spinta del pubblico amico, cercare di portare a casa il primo trofeo della stagione. «Partiamo per cercare di fare bene - assicura Bobo - consapevoli del fatto che la vittoria sarebbe il viatico migliore per cominciare con il piede giusto la stagione. Aldilà di quello che ci piacerebbe dobbiamo fare i conti con il valore delle nostre avversarie e con una situazione di squadra che non ci permette di presentarci in campo al massimo delle nostre potenzialità. L'assenza dei lunghi titolari è ovviamente un problema che ha pesato nel corso di tutta la preparazione. Ci siamo arrangiati, grazie all'impegno straordinario di Coronica, ma è chiaro che non poter contare su due giocatori importanti come Bowers e Da Ros, in questo mese di precampionato si è fatto sentire».

Nonostante questo l'Alma ci prova e ci crede, sfruttando la spinta dei suoi giocatori di maggior esperienza. Se nel corso del precampionato, eccezion fatta per la sconfitta contro Treviso a Pieve di Soligo e per quella in extremis contro la Bondi Ferrara, Trieste ha sempre vinto le condizioni per fare bene anche contro Ravenna ci sono tutte. «Attenzione alla nostra avversaria - conclude Prandin - perchè quella di stasera è dubbio una partita complicata da affrontare. Non è un caso che lo scorso anno sia stata una delle formazioni
che ci ha messo maggiormente in difficoltà. Quest'anno ha cambiato sugli esterni prendendo Giachetti, Rice e Montano ma ha mantenuto quell'equilibrio di squadra che le ha permesso, nella passata stagione di essere la sorpresa in positivo del campionato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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