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La Supercoppa di Cavaliero: «Grinta contro le difficoltà»

Basket A2, la guardia biancorossa è molto soddisfatta del precampionato:  «Vogliamo fare bella figura davanti al nostro pubblico nonostante le assenze»

TRIESTE. «Questo precampionato ci ha allenato alle difficoltà. In più di una circostanza siamo stati bravi a gestire situazioni di emergenza e a sacrificarci per il bene della squadra. Speriamo non serva in futuro, ma dovesse accadere, considero preziosa l’esperienza fatta in questo primo mese di lavoro».

Daniele Cavaliero strizza l’occhio al percorso compiuto dall’Alma dal 16 agosto a oggi. Percorso in salita, irto di ostacoli legati sia alle assenze di due uomini importanti come Da Ros e Bowers che al valore delle avversarie affrontate nei tornei di preparazione. Poteva scegliere avversarie più “morbide”, Trieste ha voluto mantenere alto il livello delle amichevoli proprio per testare le qualità tecniche e morali del suo gruppo. Nelle vittorie dei tornei di Lignano e Monfalcone, ma anche nelle sconfitte contro la De’ Longhi Treviso a Pieve di Soligo e contro la Bondi Ferrara nel memorial Pajetta, queste qualità sono emerse con prepotenza, dando ulteriori certezze sulla bontà dell’organico affidato a coach Dalmasson. «La cosa che maggiormente ho apprezzato – continua Cavaliero – è il fatto che, anche dopo allenamenti particolarmente duri, non abbiamo mai preso imbarcate. Stanchezza e acciacchi in questo mese si sono fatti sentire, eppure mai la squadra ha mollato, mai è arretrata di un passo. Ci è capitato di perdere, certo, ma l’atteggiamento in campo è sempre stato quello giusto».

Un aspetto che coinvolge la capacità di questa squadra di sentirsi gruppo dal primo giorno in cui ha cominciato a lavorare assieme. «Forse ne abbiamo già parlato – sottolinea Daniele – ma era un po’ la grande paura che mi portavo dietro dopo aver chiuso la scorsa stagione. Una stagione fantastica, nella quale proprio l’unicità dello spogliatoio ci aveva consentito di andare oltre certi limiti e centrare una meritatissima finale. E invece l’atmosfera anche in questa stagione è stata quella giusta sin dall’inizio. In questo – continua Cavaliero – il merito va ai vecchi della squadra, bravi a mettere a proprio agio chiunque entri nel nostro spogliatoio. È una dote naturale, preziosa perché ti consente di vivere con serenità anche le giornate più faticose. Posso assicurare che ce ne sono state eppure non ho mai visto i miei compagni terminare un allenamento senza un sorriso» .

Clima e atmosfera giusta che coinvolgono anche Bowers e Da Ros, ai margini questa fase della stagione. «Lavorano tanto – confida Daniele – vedo Matteo scalpitare ogni giorno e allenarsi con scrupolo. Sa quanto è importante per noi e non vede l’ora di rientrare per darci una mano». Per il momento però nessuno dei due sarà in campo. Il primo appuntamento ufficiale della stagione, dunque, l’Alma se lo giocherà senza le sue ali forti titolari. «Giocheremo con la squadra che ha lavorato in questo mese – conclude Cavaliero – sperando che Janelidze stia meglio e che possa darci l’apporto di cui abbiamo bisogno. Ci teniamo alla Supercoppa, non fosse altro per il fatto di giocarla in casa, ma non dobbiamo perdere di vista quello che è il nostro obiettivo primario. Che è quello
di continuare nel lavoro che abbiamo fatto fino a oggi consapevoli che non siamo ancora una squadra fatta e finita ma che, anche nei momenti di difficoltà, in campo non dovranno mai mancare lo spirito e la mentalità che ogni giorno mettiamo sul parquet».

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