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«Tre promozioni dalla A2 solo dal prossimo anno»

Basket: il segretario generale della Lega Faraoni interviene sulle voci di una rivoluzione già da questo campionato. «Giusto premiare chi investe. Servono impianti per famiglie»

TRIESTE. Tre promozioni in serie A, ma da quando? Anche nelle ultime settimane si sono succedute le voci su un’applicazione già da questo campionato. Massimo Faraoni, segretario generale della Lega Nazionale Pallacanestro e uomo di basket a tutto tondo, è il personaggio giusto per fare il punto della situazione.

Si parla sempre più insistentemente di una serie A a 18 squadre dalla stagione 2018/19, quanto c’è di vero?

C’è di vero che esiste una proposta già approvata dalla Federazione con un progetto che vedrà dall’annata 2018/19 3 promozioni dalla A2 alla massima serie e dall’annata 2019/20 in poi la stabilizzazione con 2 promozioni e 2 retrocessioni dalla A. Tradotto: si entrerà a regime dal campionato 2019/20 con una A a 18 squadre, con due retrocessioni e 2 promozioni dalla A2.

Facile dedurre quindi che viene esclusa l’applicazione delle tre promozioni dalla serie A2 già in questa stagione?

Assolutamente sì. In questa stagione con cambierà nulla, ci sarà una sola promozione.

In un clima di recessione economico-sportiva, qual è il principio secondo cui bisognerebbe allargare la cerchia di società nella massima serie?

La A a 18 squadre è una richiesta delle società della massima serie, peraltro oggetto di diversi punti di vista. Non entro nel merito dei numeri, dico solo che deve esserci un comune accordo con la Lnp e quindi anche con i campionati di A2 e B. Il problema non è solo una questione economica, bensì di adeguamento degli impianti alle esigenze dello sport moderno per famiglie.

Parla dei palazzetti ormai obsoleti…

Non generalizzo, visto che ci sono diversi impianti di notevole fattura sparsi per l’Italia. Ma è necessario attuare una logica di ammodernamento delle strutture, magari trovando con le amministrazioni locali un compromesso fra pubblico e privato. Parlo di spettacolo per famiglie perché il basket è uno sport per famiglie; non solo quindi l’evento sportivo in sé, ma una location dove lo spettatore è a proprio agio e immerso in un contesto coinvolgente.

Chi trarrebbe giovamento da questa rivoluzione sarebbero le società di A2, finalmente nella possibilità di giocare per tre posti utili al grande salto.

Sicuramente. E posso dire che il trend garantisce solidità al movimento. Basti vedere le ultime neo-promosse dalla seconda serie Brescia, Torino, Bologna, tutte con una struttura tecnico/economica tale da permettersi di programmare il futuro con ambizioni importanti. Rimarco le virtù tecniche di una società, senza le quali non ci può essere risultato.

Quindi, biennio di mutamenti per garantire un interscambio fra prima e seconda serie?

Sì, perché resta l’idea di entrare a regime nel 2019/20 con due promozioni e due retrocessioni. In questa maniera non c’è staticità, e quindi garanzie per la sola serie A, bensì una stimolante battaglia per
evitare o conquistare i due posti utili nelle rispettive categorie. Chi investe in seconda serie non vedrà sfumare una quantità di danaro invano e il pubblico sarà rianimato dalla logica di stampo latino della conquista di una “promozione” o di una “salvezza” magari all’ultima giornata.

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