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Riparte dal Camp Nou la corsa della Juventus alla Champions League

Stasera i bianconeri contro il Barcellona. Allegri: «Non subire gol dai blaugrana per la terza volta consecutiva sarebbe un’impresa» 

TORINO. La Champions rimasta un sogno nella notte del 3 giugno a Cardiff riprende dal “Camp Nou” dove la Juventus qualche settimana prima era uscita tra gli applausi con il passaporto per le semifinali, dopo avere congelato tutti gli attacchi di una macchina da gol come il trio Messi-Suarez-Neymar.

Ritorna il match-clou, questa volta al primo atto della fase a gironi: Allegri a Barcellona, con un Dybala lanciatissimo, chiede gol e punti, ma ricorda: «Le partite più importanti saranno la seconda, la terza e la quarta». È presto per mettere in ordine le gerarchie europee, tuttavia la Juventus vuole farsi ammirare da subito: «Non prendere gol dal Barcellona per la terza volta consecutiva sarebbe un'impresa veramente straordinaria - spiega il tecnico bianconero - siccome sarà molto difficile, anche se la la Juve può farcela, dobbiamo segnare noi».

I bianconeri hanno (temporaneamente) perso qualche pezzo per strada - Chiellini, Marchisio, Khedira e Mandzukic sono infortunati o convalescenti - manca anche Cuadrado, squalificato, ma Allegri non si scompone: «Non devo inventare proprio niente - precisa - sceglierò i i 10 da mettere in campo, oltre al portiere. Cosa chiedo alla squadra è semplice: si deve fare una bella partita, mettendo entusiasmo e incoscienza. Siccome abbiamo ormai acquisito la consapevolezza del nostro ruolo in Europa, quello che si serve è la serenità, la tranquillità, per essere lucidi, e, naturalmente, la tecnica. Di sicuro, non faremo calcoli».

A punteggio pieno in campionato, come d'altronde il Barcellona nella Liga, la Juventus si sente pronta a respingere un'altra volta il Barcellona che vuole riprendersi la scena anche in Europa: «La nostra condizione fisica - spiega Allegri - non è ancora ottimale, cosa d'altronde normale a settembre, ma stiamo migliorando. Gli obiettivi sono i soliti: passare il girone e, in prospettiva, arrivare a marzo ancora in corsa per vincere tutte le competizioni». Allegri non vuole dare punti di riferimento al collega Valverde: «Potrà essere una Juve con tre centrocampisti e tre davanti, oppure con il centrocampo a due o, ancora, con due punte e uno dietro. Devo ancora decidere, per fortuna le caratteristiche dei giocatori mi permetteranno comunque di fare variazioni in corsa».

Anche il Barcellona, perso Neymar, potrebbe essere più imprevedibile rispetto alla scorsa stagione, «ma - puntualizza Allegri - l'imprevedibilità più che i sistemi di gioco, la danno i giocatori: è comunque sempre difficile giocare contro una squadra che ha Messi, Iniesta, Suarez, Dembelè,
Deulofeu. Il Barcellona resta la squadra più forte». Si scalda Bernardeschi: «ha chance di giocarei, può essere utile all'inizio o a partita in corso - spiega il tecnico bianconero - sabato con il Chievo è stato in campo 20' bene, si sta inserendo, sta crescendo, anche fisicamente».

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