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Noemi tradita dall’ultimo tuffo Gabriele tra i grandi del sincro

Delusione per la coppia Batki-Verzotto dai 10 metri: dopo quattro salti erano sesti, hanno chiuso 11.mi Auber e Marsaglia si esaltano nelle qualifiche conquistando la finale: poi finiranno anche loro 11.mi

Vista da Trieste è stata una giornata dai due volti quella vissuta ieri a Budapest ai Mondiali di tuffi anche se poi entrambi i tuffatori triestini in gara, Noemi Batki con Maicol Verzotto dalla piattaforma e Gabriele Auber con Lorenzo Marsaglia dai 3 metri, hanno chiuso in 11.ma posizione la loro gara iridata. Ma se Noemi è stata tradita dall’ultimo tuffo mancando così una posizione a ridosso del podio che aveva fin lì largamente meritato, Gabriele invece aveva l’obiettivo di entrare in finale e l’ha centrato. E tanto, al Mondiale d’esordio, è sufficiente.

Noemi, che rabbia Hanno sognato fino all’ultimo tuffo. Ma quell’avvitamento che pure in allenamento veniva loro in maniera pressoché perfetta, li ha traditi. E Noemi Batki e Maicol Verzotto - bronzo europeo un mese fa a Kiev - sono scivolati da quella sesta posizione che valeva anche l’accesso alle World Series all’11.ma nella finale mondiale del sincronizzato misto dalla piattaforma. Che rabbia. Perché Noemi e Maicol avevano condotto una grande gara: terzi dopo il primo tuffo, quarti sopo il secondo, per scivolare poi in ottava posizione ma a un niente dalla zona podio e risalire in sesta piazza (la stessa ottenuta due anni fa ai Mondiali di Kazan) dopo un quarto tuffo perfetto, il migliore eseguito dai due (ma soprattutto da Noemi) nella loro serie, premiato dal punteggio di 72.96. Poi, quell’ultimo tuffo sciagurato, in cui Noemi ha pagato la tensione figlia dell’emozione di gareggiare a casa, in quella Budapest in cui è nata e dove sette anni fa aveva vinto l’argento europeo nella piattaforma. Ci teneva da morire, la ragazza ormai diventata triestina a tutti gli effetti, ma sia lei che Maicol hanno sbagliato tuffo, arrivando anche abbondanti all’ingresso in acqua: 55.68 il punteggio per un ruzzolone all’indietro in classifica che fa male. Intanto, questa che è stata comunque una gara non solo molto bella ma equilibratissima, è stata vinta dalla solita Cina, davanti ai britannici campioni d’Europa Lois Toulson e Matthew Lee e alla coppia della Corea del Nord. Adesso comunque Noemi Batki (che è tesserata Triestina Nuoto/Esercito) ha subito l’occasione per riscattarsi: questa mattina alle 10 è in gara nelle qualificazioni del sincro femminile dalla piattaforma assieme alla giovanissima Chiara Pellacani.

Gabriele, che emozione Nel sincro maschile dal trampolino 3 metri era già importante entrare in finale. E, proprio con l’ultimo punteggio, la coppia Auber (Trieste Tuffi/Marina Militare)-Marsaglia (Aniene/Marina Militare) ce l’aveva fatta al termine di una qualificazione vissuta in un
caleidoscopio di emozioni. In finale poi i due si sono anche migliorati, lasciando dietro la coppia australiana Carten-Chavez, mentre i due russi Zakharov e Kuznetsov andavano a prendersi l’oro. Ma per Gabriele e Lorenzo l’importante era fare esperienza.

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