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IL LUNGO SUONA LA CARICA 

Da Ros: «Prese due scoppole ma non demoralizzati»

TRIESTE. «Abbiamo preso due scoppole a Bologna, ma siamo pronti a rialzarci. L'errore più grande che potremmo fare in questo momento è demoralizzarci». Matteo Da Ros catechizza l'ambiente alla...

TRIESTE. «Abbiamo preso due scoppole a Bologna, ma siamo pronti a rialzarci. L'errore più grande che potremmo fare in questo momento è demoralizzarci». Matteo Da Ros catechizza l'ambiente alla vigilia di gara-3, match che segnerà il ritorno della serie di finale a Trieste. Il parquet dell'Alma Arena, imbattuto dallo scorso 2 ottobre, è pronto a riabbracciare i ragazzi di Dalmasson e quei settemila tifosi che ormai sono diventati cornice abituale in queste gare di play-off. Una sconfitta, contro la De Longhi Treviso, nella gara inaugurale della stagione poi 22 successi consecutivi. Di cui otto solamente nei play-off. «Dobbiamo continuare a essere noi stessi - puntualizza Matteo -. Seri in allenamento, leggeri fuori dal campo con la voglia di scherzare tra noi già nello spogliatoio. È stato il segreto di questo gruppo nel corso di tutta la stagione. Non dobbiamo snaturarci, non dobbiamo cambiare proprio adesso».

Testa sulla partita e cuore leggero, dunque, consapevoli del fatto che domani sera, rispetto ai primi due match di questa finale, la musica potrà essere diversa. «Dobbiamo far meglio tutti - sottolinea Da Ros - su questo non ci piove. Loro sono stati bravissimi a punire ogni nostro errore. Anche da questo punto di vista si sono dimostrati una grande squadra. Noi, lo dissi nello spogliatoio già mesi fa dopo la partita vinta a Forlì, dovremo essere bravi a portare ognuno il proprio mattoncino. Prendendo fiducia dalle cose positive che siamo riusciti a fare giovedì scorso. Perchè se gara-uno non la abbiamo proprio giocata, in gara-due qualcosa di positivo si è visto». Errori che la Virtus ha punito con regolarità e che l'Alma dovrà ridurre al minimo se vuole sperare di allungare la serie. «La base della nostra partita dovrà essere l'intensità difensiva e in questo senso il fatto di giocare in casa, davanti ai nostri tifosi, è un vantaggio sicuro. In trasferta è più facile avere cali di concentrazione, all'Alma Arena ci facciamo trascinare dall'entusiasmo del nostro pubblico. Poi, torno a dirlo, ognuno dovrà portare il proprio mattoncino con la consapevolezza dell'importanza del proprio ruolo. Uno scivolamento difensivo, un tuffo su una palla, un aiuto, tutto può essere importante per portare a casa la partita. Vogliamo riuscirci,
ci teniamo molto ad allungare la serie. Lo facciamo per noi e per tutti i tifosi che in questi play-off ci hanno tenuti stretti in un lungo abbraccio. È una sensazione bellissima far felice tanta gente, vogliamo continuare a sognare tutti insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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