Quotidiani locali

Milanese: «Con la vittoria sarà Lega Pro, io ci credo»

Domenica lo scontro decisivo nei play-off contro la Virtus Vecomp «Tanti posti si annunciano liberi, battiamo i veneti e poi aspettiamo»

TRIESTE. Sono passati 400 giorni da quando la nuova U.S. Triestina Calcio 1918 fu assegnata alla cordata Biasin-Milanese dal Tribunale di Trieste. Adesso Mauro Milanese vede il clamoroso traguardo della promozione in Lega Pro a un passo. C'è solo da vincere (o pareggiare) la finale play-off con la Virtus Vecomp. Poi, secondo l'amministratore unico della società alabardata, la promozione sarà quasi certa.

Milanese, la domanda che si fanno i tifosi è: vincendo i playoff sarà certamente Lega Pro?

Fotografando la situazione a oggi, a mio parere sarà Lega Pro al 99,9 per cento. Maceratese e Latina mi sembrano già andate, mi dicono che almeno 6-7 squadre sono in difficoltà con gli stipendi, altre avrebbero problemi a iscriversi visto che serve una fideiussione importante. Insomma alcuni posti mi sembrano già liberi, parlerei di un cauto ma sano ottimismo. Ma c'è un'altra cosa che bisogna sottolineare.

Quale?

Quel che conta è che se arrivassimo a farcela, sarebbe una promozione meritata sul campo: abbiamo fatto un gran campionato, abbiamo perso solo 4 volte, abbiamo chiuso con un vantaggio di 12 punti sulla terza e 19 sulla quarta, in altri 4 gironi con 72 punti saremmo stati primi. Insomma sarebbe una promozione conquistata sul campo.

Però i play-off prima bisogna vincerli.

Già. E più che per il dopo, c'è più timore per una gara secca in cui può succedere di tutto. Se fosse come nel basket, con sfide al meglio di 5 o 7 partite, i valori reali uscirebbero fuori e tutti sarebbero più tranquilli.

Nonostante la fatica fatta con l'Abano, è fiducioso per la sfida contro la Virtus Vecomp?

Assolutamente sì. Noi con l'Abano nel secondo tempo eravamo in pieno controllo, poi ci siamo fatti gol da soli a due minuti dalla fine, è naturale prendere un po' di paura. Gli avversari, con niente da perdere, invece hanno preso coraggio. Ma conta il risultato: se la Virtus fa una grande partita ma noi vinciamo, sarò contento di applaudire gli avversari anche domenica e invitarli con noi al terzo tempo.

Si aspetta una grande risposta da Trieste?

So che si stanno preparando coreografie e belle cose, mi aspetto un Rocco caldo e affollato, che vuole finalmente festeggiare un play-off vinto. Ultimamente si è giocato solo per i play-out in questo stadio, e comunque in 25 anni non si è mai festeggiato nulla al Rocco, la prima volta è stata la scorsa stagione ma per una salvezza. Adesso è ora di sfatare questa maledizione. Bisogna esserci, sarebbe una bella festa da ricordare per tutti: si sa che il tifoso alabardato è destinato a soffrire, ma bisogna soffrire tutti uniti. E vincere. Qualcuno molto più importante di me come Giampiero Boniperti ha detto che vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. E mai come stavolta è vero.

Sarebbe il giusto coronamento a un anno dalla ricostruzione?

Anche se non ce le meritiamo, siamo in queste categorie e da qui bisogna passare. Lavoriamo per risalire, ma avevo detto che ci davamo due anni di tempo. Male che vada, il prossimo anno faremo una squadra da primo posto, ma adesso siamo in piena corsa per il piano A e l'appetito

vien mangiando. Dopo essere stati primi all'inizio, pare quasi che il secondo posto fosse una cosa dovuta e scontata, ma ricordiamoci da dove siamo partiti. Ora però abbiamo una bella occasione, cerchiamo di sfruttarla. Sarebbe bello anche per tutta la città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LE GUIDE DE ILMIOLIBRO

Corso gratuito di scrittura: come nascono le storie