Quotidiani locali

Il bunker tiene, Juventus in semifinale

Al Barcellona concesso uno sterile possesso palla e pochissimi corridoi per avvicinare la porta di Buffon. Finisce 0-0

BARCELLONA. Adesso è fatta per davvero: la Juventus è in semifinale di Champions League per meriti acquisiti e non per grazia ricevuta. Testa e cuore, o semplicemente la legge del più forte: dopo i tre ceffoni piazzati sulla faccia del Barcellona all’andata, la squadra di Massimiliano Allegri è riuscita a passare indenne dalle forche caudine del Camp Nou. Quel 3-0 dell’andata, grasso e inaspettato, ha pesato più sulla vigilia che sullo sviluppo della gara perché, in fondo, dopo aver schiantato il Psg non c’era anima viva a Barcellona che non credesse nella rimonta. A cominciare da Luis Enrique, che si era sbilanciato fino al punto da pronosticare tre gol in tre minuti: un po’ troppo anche per il più ottimista della Sagrada Familia. Il 3-0 di Torino è stato capitalizzato con intelligenza. Se il pacchetto arretrato ha lavorato con la consueta efficienza, Khedira e Pjanic sono stati bravi a spezzare le manovre del Barcellona e a far ripartire l’azione, mentre sono stati mostruosi Cuadrado e Mandzkukic nella doppia azione di avantindré. Poteva cambiare tutto se Cuadrado, dopo 5 minuti della ripresa, avesse sfruttato un assist perfetto di Higuain; poteva rimettersi tutto in discussione se, pochi istanti dopo, Neymar non avesse peccato di egoismo e, invece di tentare il gol impossibile, avesse servito Suarez solo in mezzo all’area. Episodi in un contesto tattico meno rigoroso, più lasso, con squadra allungate rispetto all’inizio. Anche questo era prevedibile. La contesa è diventata un ping pong, Cuadrado ha sfiorato il vantaggio, Messi pure e per due volte: a guadagnarne è stato il Barcellona, che è migliorato sia in larghezza sia in

profondità, facilitato da qualche errore di troppo in fase di appoggio dei bianconeri. La cautela ha spinto Allegri a un quarto d’ora dall’epilogo ad avvicendare Dybala con Barzagli, un cambio emblematico, c’era necessità di alzare la Maginot. Che ha retto fino all’ultimo. Testa e cuore, già.

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NOVITA' PER GLI SCRITTORI

Stampare un libro ecco come risparmiare