Quotidiani locali

L’Alma non lotta E Udine fa festa

Trieste sul parquet di Cividale viene travolta 88-70

CIVIDALE. L’Alma sceglie la serata peggiore per la peggior serata della stagione.

Proprio nel derby la Trieste guerriera, quella che è arrivata nell’alta classifica, ha saputo esaltare i suoi tifosi e stupire quegli avversari, decide di marcare visita e si lascia annichilire dall’intensità dei “cugini”.

Priva di lucidità, con attacchi sempre farraginosi, senza personalità, molle nelle chiusure difensive, la squadra di Dalmasson viene travolta dalla Gsa di un incontenibile Okoye e di un Mastrangelo che ha lasciato Valmaura ma nel corso dei traslochi non ha smarrito cuore e sfrontatezza. A Cividale è la sera delle rivincite: si riscatta Udine finora sempre battuta, si vendica “Mastro”, indiscutibilmente miglior italiano in campo.

Il ko di Piacenza aveva le sue legittime giustificazioni per i biancorossi: le assenze di Parks e Coronica, un fisiologico rilassamento dopo le finali di Coppa Italia, un avversario che doveva chiudere una pesante serie negativa. L’Alma aveva dato appuntamento al derby per mostrare nuovamente il suo vero volto. A Cividale invece mai Trieste ha dato l’impressione di poter tenere a bada la Gsa facendo valere sul parquet quel divario di valori che pure avevano raccontato 24 giornate di campionato di A2. Per quasi due tempi si regge sui numeri di Parks e Green, poi anche loro calano e il perdurare in panchina di Javonte nel corso della seconda parte non pare un semplice avvicendamento. Se Okoye fa l’iradiddio è anche perché chi doveva tarpargli le ali era sistematicamente in ritardo in difesa. Ma la lista degli errori per una sera sarebbe davvero troppo lunga.

La vis agonistica dell’Alma in avvio di partita si esaurisce in tre minuti. Un 7-0 che fa presagire un facile compitino. Sì, buonanotte. Controparziale e si riparte, andando avanti a suon di breakettini da una parte e dall’altra. Dalmasson l’aveva anticipato: «I derby sono di chi vuole vincerli». E per il primo tempo l’Alma si lascia progressivamente sopraffare dall’intensità degli italiani della Gsa, Pinton e Mastrangelo in primis, e concedendo troppa libertà ad Okoye, uno che se ha lo spazio apparecchia.

Non pervenuta la regia biancorossa, nè con Bossi nè con Pecile, Trieste si regge sulle iniziative dei due Usa, faticando terribilmente nell’attaccare il canestro. Con un tourbuillon di cambi e la rabbia di Ferrari a guardia di Da Ros, la Gsa rimane avanti. Gli otto punti di ritardo con cui l’Alma torna negli spogliatoi sono una fotografia purtroppo veritiera.

Durante l’intervallo presumibile lavata di capo collettiva ma è una di quelle serate in cui non ci si schioda dall’apatia. La Gsa guarda negli occhi i biancorossi, non ci legge la furia famelica di dodici leoni e va a prendersi il massimo vantaggio sul +16 (52-36 al 23’). Per provare a daree una scossa Dalmasson toglie i due Usa e inserisce Cittadini e il baby Ferraro. Apparentemente una scelta autolesionistica. Eppure almeno per un po’ l’operazione funziona: Ferraro piazza due triple, c’è un sussulto anche da Bossi, insomma Trieste si riaffaccia sotto la doppia cifra di ritardo (56-48). Il devastante Okoye e Mastrangelo spezzano fragorosamente l’illusione. Trieste di nuovo a -16 e con un solo quarto a disposizione.

Per rimontare bisognerebbe crederci. L’Alma non vuole ammetterlo ma ormai si è inconsciamente arresa. Finisce sotto di 20. E pensare che alla vigilia la Gsa recriminava sull’impossibilità di schierare Ray (e a dirla tutta c’è anche il play titolare Traini in panchina inutilizzabile). Non poteva immaginare che senza la stella statunitense avrebbe fatto gruppo il resto della squadra, peraltro ruotato benissimo da Lardo.

L’Alma chiude con 18 punti di divario e un dopogara

sicuramente più vivace dei 40 minuti che l’hanno preceduto. E adesso Trieste ha una nuova missione: una settimana per trovare soluzioni, leccarsi le ferite e ritrovare la propria identità. Domenica arriva all’Alma Arena quella Segafredo che di questi tempi è l’avversario che non ci voleva.

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Stampare un libro, ecco come risparmiare