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Vascotto: «Per Azzurra ho rinunciato alla Barcolana»

Vasco impegnato a Cascais nell’atto finale per il 2016 del 52 Super Series, iniziato con due splendide vittorie

TRIESTE. Per festeggiare il compleanno (sono 47, auguri!), quest’anno, Vasco Vascotto ha scelto non il clima della Barcolana ma la costa portoghese dell’Atlantico, a Cascais, dove sta partecipando all’atto finale del 52 Super Series 2016.

E’, il velista muggesano, il tattico del TP52 dello Yc Costa Smeralda Azzurra, un nome che da solo vuol dire vela, in Italia e non solo in Italia. E l’appuntamento di Cascais è iniziato con il botto, visti i due primi posti di Azzurra nelle prime due regate di martedì, mentre ieri la terza prova è stata sospesa a causa di un forte temporale e di salti di vento che hanno imposto al Comitato la riprogrammazione della regata per oggi.

«Sì, sono in Portogallo per l’ultima tappa del campionato TP52 - spiega Vasco da Cascais - : è davvero bello essere qua a regatare con Azzurra, anche se mi è dispiaciuto molto non aver potuto, domenica, essere in Barcolana, un appuntamento che per un triestino è un momento di festa, di relax, una straordinaria occasione per divertirsi assieme agli amici. Chiaramente però - aggiunge - Azzurra è un progetto importantissimo e questo campionato TP52 è l’appuntamento top dell’anno quindi essere qua, e non a Trieste, era fondamentale».

E dunque il velista muggesano ha seguito da Cascais l’edizione numero 48 della Coppa d’Autunno. L’anno scorso l’aveva vinta lui con Robertissima III, quest’anno ha vinto un altro Maxi 72, l’Alfa Romeo dei fratelli Benussi.

Costa sta succedendo? E’ una Barcolana sempre più racing e sempre meno festa? «Ma no - commenta ancora il velista muggesano -: la Barcolana ha sempre avuto barche molto competitive e poi parliamo di una regata che vivi come se fosse la sfida della vita anche se sei attorno alla 1500.ma posizione.

Anzi, è proprio questo il bello della Barcolana, al di là di tutto: il numero 1 contro il numero 2, ma anche la lotta per essere tra i primi dieci, e poi quella per essere tra i primi 50 o i primi 100. E, ancora, la sfida eterna tra vicini di ormeggio... Perché la Barcolana è un ambiente assolutamente unico, totalmente incredibile e irripetitibile».

Ora però, a Cascais, per Vasco c’è da pensare ad Azzurra e a questa serie di regate iniziate nel migliore dei modi. «Azzurra ha un prestigio riconosciuto in tutto il mondo: l’anno scorso abbiamo vinto la stagione, quest’anno abbiamo trovato una barca più brava di noi (l’americana Quantum, presentatasi con un vantaggio enorme a questo ultimo atto portoghese e ieri prima nella terza regata della serie al momento della

sospensione, ndr) e bisogna riconoscerne i meriti. Ma noi stiamo lavorando bene e si è visto. E poi tra tre mesi si riparte di nuovo, con la prima tappa del circuito dal 16 a 20 gennaio a Key West in Florida e quindi dobbiamo lavorare anche in prospettiva».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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