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Nel derby il San Luigi rialza la testa

Promozione: i biancoverdi prolungano il momento-no del Costalunga avanti con Mborja. Decisivi Reder e Gerbini

TRIESTE. Definirlo delicato era poca cosa questo derby tra il Costalunga e il San Luigi: per i gialloneri un’astinenza di vittorie che durava da fine novembre e solo due punti nel girone di ritorno, per i biancoverdi quattro punti in cinque partite. Poco davvero.

Soprattutto perché il Costalunga, che ad un certo punto aveva bussato alle posizioni illustri, non riusciva a ritrovare lo spirito combattivo che l’aveva contraddistinto e in settimana aveva avvicendato Sciarrone con Aldo Corona e perché il San Luigi si era letteralmente trasformato dopo aver chiuso l’anno con il titolo di campione d’inverno.

Premesse pesanti da sopportare per tutti e che incidono sull’approccio alla partita, migliore comunque per i padroni di casa che si affidano alle ripartente mentre dall’altra parte ci vuole un po’ di tempo affinché i tanti giovani digeriscano l’impatto con la categoria superiore.

Non scade il ritmo della partita per una ventina di minuti in mano agli ospiti che si fanno vedere con una punizione di Ciriello respinta da Zetto, poi con una bella azione impostata da Gerbini, proseguita da La Pasquala che mette Ciriello davanti alla porta ma con la palla sul destro che non è proprio il suo piede preferito.

Dopo la mezz’ora, cambio al comando: Haxhja dal fondo mette al centro per una rovesciata spettacolare ma alta di Steiner, poi Mborja su punizione costringe in corner Aiello, Sessi deve spazzolare energicamente l’area e, alla fine, il Costalunga concretizza.

Punizione dal limite di Mborja, sinistro al veleno e palla oltre le braccia protese di Aiello.

Arriva la reazione di un San Luigi più convinto nella ripresa ed i padroni di casa accusano una certa flessione, lasciando al solo Steiner il compito di alleggerire la pressione sui rilanci lunghi.

Dopo una ventina di minuti arriva il pareggio: pallone che esce dall’area giallonera e Reder, migliore in campo per continuità e determinazione, colpisce splendidamente al volo e infila

la palla vicino al palo, fuori dalla portata di Zetto. Il San Luigi aumenta i giri, i gialloneri hanno un po’ il fiatone e vanno sotto: il biancoverdeGerbini si catapulta su un invito di Ciriello e, dall’area piccola, non lascia scampo a Zetto con un forte diagonale.

Guerrino Bernardis

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