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Unione, l’attacco è ok Il Kras in difesa soffre

Dopo l’arrivo di Daniele Rocco la Triestina è andata in rete ben 13 volte in sette gare. I carsolini hanno subito 35 gol

TRIESTE. Da dicembre in poi, ovvero da quando Daniele Rocco è diventato alabardato, la Triestina ha cominciato a segnare con molta più frequenza. L’Unione, che nelle prime 13 partite aveva messo a segno la miseria di 8 reti, nelle ultime 7 gare è andata a segno addirittura 13 volte, con una media di quasi due gol a partita. Un dato promettente in vista del derby con il Kras di lunedì, visto che la difesa dei carsolini è una delle più perforate del torneo (35 reti al passivo). L’approdo del bomber ha dato insomma una scossa all’attacco alabardato, anche se Ferazzoli ha dovuto di volta in volta fare i salti mortali per riuscire a costruire attorno a Rocco un reparto offensivo di sostanza, considerata l’esiguità della rosa in questo settore. L’ex Ufm è già diventato il capocannoniere alabardato della stagione con 5 reti (3 su penalty, quasi sempre procurati da lui), ma spesso è troppo solo ed è lui a inventarsi gran parte delle giocate pericolose in fase offensiva. Nello stesso periodo, purtroppo, l’Unione non può vantare analoghi progressi in difesa: se nelle prime 13 partite aveva subito 19 gol, nei 7 match successivi sono state 12 le reti al passivo. Qui la media è perfino peggiorata, da 1,5 a 1,7 gol subiti a partita. È la dimostrazione di come il reparto arretrato non solo non sia stato rafforzato, ma che tra infortuni e sospensioni sia stato ulteriormente minato sul piano della fiducia e della sicurezza, con i conseguenti svarioni che si vedono quasi a ogni partita. Tutti numeri che si riflettono anche nella corsa salvezza. Adesso infatti la Triestina, con 21 gol all’attivo, ha il miglior attacco fra tutte le pericolanti eccetto il Legnago che ne ha segnati addirittura 28 (ma ha la peggior difesa), avendo fatto meglio di Dro (19), Kras (20), Mori (19) e Mezzocorona (16). Ma non solo: la Triestina è alla pari anche con Giorgione e Union Pro, ovvero le formazioni che sono immediatamente sopra la zona play-out. Segno che quanto a prolificità offensiva, adesso l’Unione sarebbe in pratica da salvezza diretta. Altro discorso invece per quanto riguarda la difesa: le 31 reti al passivo fanno del reparto arretrato dell’Unione il quarto peggiore del girone. Più perforate sono

state solo le difese di Legnago, Kras e Mori S. Stefano. A rincuorare gli alabardati in vista del derby, il fatto che il Kras vanta numeri peggiori sia in difesa che in attacco. Anche se alla fine conta solo la classifica e al momento la squadra di Monrupino ha due punti in più dell’Unione.

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