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Arriva il Giro: a Trieste la Notte bianco-rosa

Folla delle grandi occasioni, negozi aperti fino a tardi, vie del centro chiuse alle auto e show musicale in piazza

Affollamenti “a spot” in corrispondenza dei gruppi musicali o dei piccoli happening organizzati dai singoli commercianti, ristoranti ma soprattutto bar pieni, la “movida” concentrata come al solito attorno a piazza dell’Unità e piazza della Borsa, la parte alta di via Mazzini e di corso Italia desolatamente “in ombra” e con pochissimi passanti, figuriamoci acquirenti. È la “foto” della notte bianca tinta di rosa alla vigilia della tappa conclusiva del Giro d’Italia.

Tanta gente nelle vie e nelle piazze del centro, sì è vero, ma poche persone intente nello shopping, poche con in mano le borse dei vari negozi. Che in una certa percentuale hanno scelto di non aderire all’iniziativa, tenendo abbassate le serrande. Lo hanno fatto sia tanti punti commerciali “privati” sia qualche catena, come “Pittarello” o franchising come “Sisley”. «Abbiamo lavorato bene questa mattina, specie con i turisti, in gran parte di lingua tedesca - spiega Cristiana Catenacci, titolare di “Staff” in via Mazzini, che si presenta vuoto alle 21.30 -; poi è arrivata la pioggia a rovinare tutto. Questa sera va così... pochissimi affari. Una volta era opportuno sapere il serbo-croato, ora sarebbe meglio conoscere il tedesco. L’estate la salvano loro».

Chi non può lamentarsi è un noto negozio di abbigliamento, sempre in via Mazzini ma collocato più verso il mare: ha organizzato un happening che attrae tanta gente, numerosa come quella che affolla i suoi scaffali. Anche corso Italia ha due facce: la parte “bassa”, inondata dalla musica di una radio privata che vi ha sede, è gremita di curiosi e passanti, quella “alta” è quasi spettrale. «Ho deciso di inaugurare ufficialmente il mio negozio oggi, anche se siamo aperti da una settimana ma in effetti non c’è stato molto passaggio in Corso» commenta Lucia Valenzin, titolare di “Lalalalà”, rivendita e laboratorio specializzati in lane e filati.
Successo di chi, invece, ieri sera in piazza Sant’Antonio promuoveva le e-bike, le biciclette elettriche, a pedalata assistita. «Si sono fermati in tanti a chiederci informazioni - dichiara Willy Reggio -, specie turisti. La clientela-tipo di queste “due ruote” che possono anche sostituire lo scooter è di mezza età».

«Noi abbiamo il compito di creare opportunità - commenta il sindaco Roberto Cosolini - ed è ciò che abbiamo fatto: poi la gente sceglie se fare acquisti o no, e dove. Ho visto negozi vuoti e negozi pieni. I bar certamente lo sono. Intanto i triestini sembrano proprio divertirsi e i locali sono affollati. Una bellissima serata in attesa di una bellissima giornata con il Giro». Rincara l’assessore comunale allo Sviluppo economico Edi Kraus: «Abbiamo centrato l’obiettivo, cioè dare spazio insieme alle altre iniziative, alle attività economiche nel contesto della tappa del Giro d’Italia di ciclismo, creando un ritorno economico immediato e, ospitando la “corsa rosa”, un altro che si spera si concretizzerà, per il ritorno d’immagine, nel futuro, con il turismo». Infine i musei, rimasti aperti per l’occasione: tra gli altri, l’Acquario è stato visitato da 220 persone, quello di Arte orientale da circa 70.

(p.p.g.)

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