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Per San Luigi-Triestina un pubblico da serie B

Solo Livorno, Novara, Vicenza e Terni e alcune piazze calde della Prima divisione hanno fatto più spettatori del derby che si è disputato allo stadio Rocco

TRIESTE. La partita che si giocava sabato allo stadio Rocco sarà anche stata di Eccellenza, ma il pubblico sugli spalti era invece da serie B. Lo dicono i numeri, perché 4mila spettatori sono una cifra che attualmente parecchie partite della serie cadetta non riescono nemmeno ad avvicinare. A contribuire a un risultato storico per la categoria, sono stati diversi fattori: lo strano fascino di una stracittadina inedita, la perfetta organizzazione del San Luigi, la brillante idea della società di Peruzzo di portare i propri ragazzini a sfilare in stadio, l’entusiasmo che la tifoseria alabardata sta ritrovando attorno alla nuova Unione e la bella partenza della squadra di Sambaldi. Un cocktail perfetto che ha permesso di vedere una cornice di pubblico da categorie superiori. Insomma, se si fanno le cose per bene e l’avvenimento è costruito in un certo modo, Trieste sa rispondere con entusiasmo e partecipazione. La fame di calcio c’è sempre, è più forte di tutte le scorie e le delusioni degli anni passati e la città dimostra per l’ennesima volta di meritare ben altri palcoscenici. Ma si parlava dei numeri, che a volte descrivono la situazione più di mille parole. Nell’ultimo week-end calcistico italiano, senza contare ovviamente la serie A, Trieste è stata una delle città che ha saputo portare più spettatori allo stadio. Anzi, il Rocco si colloca esattamente a metà delle varie affluenze degli stadi di serie B. Nell’ultimo turno dei cadetti, infatti, solamente a Livorno, Novara, Vicenza e Terni si è visto un maggior numero di tifosi attorno al rettangolo di gioco. Su tutti gli altri campi, invece, c’erano molti meno spettatori che al Rocco: stiamo parlando anche di piazze come Reggio Calabria, Grosseto, e Ascoli, oltre che di quelle tradizionalmente meno affollate come Sassuolo o Cittadella. E in Lega Pro Prima divisione? Anche in questo caso, su un totale di sedici partite giocate, solamente su quattro campi c’è stata un’affluenza maggiore che al Rocco. Ma si parla di piazze particolarmente calde dal punto di vista calcistico come Perugia (addirittura in 10mila allo stadio), Lecce, Avellino e Catanzaro. In tutte le altre partite le presenze si sono aggirate attorno al migliaio o a volte anche meno, solo in qualche sporadico caso si è fatto meglio. In ogni caso molto meno del San Luigi-Triestina visto sabato al Rocco. Naturalmente non c’è nemmeno da discutere riguardo a categorie come la Seconda divisione, dove spesso sono solo poche centinaia i tifosi sugli spalti. Unica eccezione, quella di Salerno, dove in 5mila erano a vedere una squadra in grande crisi guidata da Galderisi. Già, proprio il Nanu, che appena tre mesi e mezzo fa si giocava al Rocco lo spareggio salvezza con nemmeno duemila anime allo stadio. Come a dire che la categoria non basta a portare la gente allo stadio. E Trieste lo sa bene.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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