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UFM, Monfalcone ha la nuova bandiera

La Figc ha dato l’assenso alla nuova società nata dalla fusione, il 16 luglio la presentazione ufficiale agli appassionati

di Michele Neri

MONFALCONE

UFM Monfalcone. Così è stata registrata all’“anagrafe”, ed è diventata ufficiale, la nuova realtà calcistica frutto della fusione tra la Fincantieri Calcio e l’Ac Monfalcone. Incassato l’avallo della Figc e fissata la presentazione della squadra per sabato 16 luglio, il presidente Andrea Brugnolo e con lui Lucio Germani, molto più che un vicepresidente quale risulta dal nuovo organigramma, ha definitivamente gettato le basi per il futuro del calcio cittadino e può quindi concedersi un momento di relax per raccontare nei dettagli la genesi di un’operazione più volte invocata, ma mai realizzata nelle passate stagioni.

«Al di là del momento economico generale, che porta inderogabilmente verso un’unione delle forze per fare sinergia – spiega Brugnolo – il motivo vero che ha fatto propendere noi della Fincantieri per un’accelerazione verso la fusione è stato il ragionamento sulle strutture a disposizione. Con un campo solo a disposizione, il Cosulich, e ben undici squadre da gestire con un vivaio in costante crescita, la situazione stava diventando insostenibile, costretti ad elemosinare spazi nei comuni vicini, Pieris e San Pier d’Isonzo per esempio. Ora c’è una realtà unica, l’Unione Fincantieri Monfalcone, che avrà a disposizione tre campi regolari, visto che entro il dieci luglio sarà pronto, in via Boito, un campo a undici in erba sintetica e altri due minori. La nuova società avrà quindi una struttura all’avanguardia per il calcio regionale, e potremo gestire senza problemi sedici formazioni del settore giovanile, che saranno nei prossimi anni la linfa del nostro calcio».

Con la benedizione, va aggiunto, dell’amministrazione comunale che aveva chiesto a Fincantieri e Monfalcone una razionalizzazione degli spazi per un uso intensivo degli stessi, oltre ad auspicare, cosa poi avvenuta, la creazione di un unico centro calcistico giovanile.

«Lasciatemi dire che in tutto questo il contributo di Lucio Germani è stato decisivo – continua Brugnolo – in questi giorni sta lavorando per la nuova realtà con un entusiasmo, una passione e un impegno che, dico la verità, mi hanno profondamente colpito. Senza togliere nulla a nessuno io e Germani siamo stati i primi a lasciare da parte la rivalità sportiva per guardare al futuro, e fortunatamente adesso ci stanno venendo tutti dietro».

Il budget rimarrà lo stesso: «Non ci saranno stravolgimenti, la filosofia sarà la stessa – continua il presidente – per mantenere una realtà di vertice in regione, con cotanto settore giovanile, ci vogliono circa duecentomila euro all’anno, di cui una buona parte, senz’altro incrementata rispetto allo scorso anno, sarà instradata verso un vivaio che coinvolge duecentocinquanta ragazzi. Accanto allo sponsor principale Imper, fondamentale per noi, ci sono tante altre aziende che contribuiscono e anche in questo caso confermiamo la nostra filosofia: divisione di oneri e onori per non dipendere da un’unica realtà. Per quanto riguarda lo sponsor da portare sulle maglie non c’è nulla di definito, ma concederemo lo spazio solo in presenza di un’offerta molto importante, perché la maglia dell’Ufm sarà una maglia molto importante».

A comporre lo staff 7 persone: il presidente Andrea Brugnolo, il vice Lucio Germani, il segretario e responsabile del settore giovanile Maurizio Milan affiancato da Stefano Mauri, i consiglieri Angelo Leggeri e Mauro Santoro, e

il responsabile tecnico Rodolfo Lugli. Cinque ex Fincantieri, due (Germani e Leggeri) ex Monfalcone. Dopo la presentazione della squadra via alla campagna abbonamenti, che sarà molto strutturata e diversificata per target: pensionati, giovani e famiglie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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