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Senza scienza il ritorno al Medioevo è dietro l’angolo

È giusto e opportuno che le due opposizioni (PD e Forza Italia) al governo giallo-verde sostengano, con argomentazioni talvolta diverse, che i punti centrali del programma economico, la flat tax...

È giusto e opportuno che le due opposizioni (PD e Forza Italia) al governo giallo-verde sostengano, con argomentazioni talvolta diverse, che i punti centrali del programma economico, la flat tax della Lega e il reddito di cittadinanza, insieme non potranno essere realizzati. Però, è probabile che il Ministro dell’Economia Giovanni Tria piegherà i numeri in modo che la tassa non sarà del tutto “piatta” e che il reddito di cittadinanza includerà un numero non molto alto di italiani che ne avranno “diritto”. Nel frattempo, l’incertezza sulle misure del governo ha già fatto salire lo spread fra i titoli di Stato tedeschi e quelli italiani con la conseguenza che le spese degli interessi a carico dello Stato aumentano a scapito delle risorse necessarie proprio per la riduzione delle tasse e l’attuazione del reddito di cittadinanza.

Molto più gravi, invece, sono le indecisioni su due tematiche diversamente importanti, con impatti significativi, rivelatori di qualcosa che non attiene ai numeri, ma alla cultura e alla visione del paese che i due partiti al governo vorrebbero. Sia il TAP in Puglia sia la TAV in Piemonte sono opere pubbliche deliberate tenendo conto dell’impatto ambientale e dei benefici futuri non soltanto degli abitanti di quelle zone. Guardano avanti (e porteranno avanti). Respingerle significa certamente accettare la prospettiva della “decrescita” nell’espressione pentastellata, peraltro nient’affatto “felice”, forse rancorosa, probabilmente non condivisa, dicono i sondaggi, da una maggioranza popolare (alla faccia del populismo buono lodato dal Presidente del Consiglio Conte). Significa anche esprimere sfiducia in ciò che la scienza delle costruzioni garantisce riguardo alle due opere. Né si può dimenticare che una parte ampia d’Europa si attende che l’Italia onori gli impegni presi.

Nel caso dei vaccini, il rifiuto della scienza è addirittura plateale. È sostanzialmente inconfutabile che i vaccini hanno debellato malattie, hanno salvato vite, sono essenziali. I distinguo, le proroghe, le prese di distanza, i richiami a presunte libertà e responsabilità personali rivelano una pessima concezione della vita organizzata. Il punto non è che i genitori si assumeranno la responsabilità delle malattie contratte dai loro figli non vaccinati. È, invece, che bimbi non vaccinati diventerebbero portatori di malattie che infetteranno altri bimbi. Non è questione di responsabilità “personale”, ma di responsabilità nei confronti di coloro che vivono nella stessa società, e senza esagerazioni, data la rapidità delle comunicazioni, si può aggiungere nello stesso mondo. I numeri dell’economia sono, in qualche modo, riconducibili a un

disegno e ad accordi, lo scontro sulla scienza è quasi uno scontro di civiltà. Su questo terreno le opposizioni debbono essere assolutamente intransigenti. Chiuderò in maniera retorica: il ritorno al Medioevo è dietro l’angolo. —

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