Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 16 luglio

La tragica morte di una 24enne a Pontedera dopo aver mangiato in un ristorante; i colpi di pistola contro l'abitazione del giornalista Gervasutti; le accuse di un ristoratore padovano al programma "Quattro ristoranti" di Alessandro Borghese; le prove di dialogo tra l'ex ministra Kyenge e una delegazione leghista davanti a un centro profughi. Il meglio delle storie dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

Muore a 24 anni dopo aver mangiato al ristorante

Tragedia nella notte a Pontedera: a uccidere Chiara Ribechini, di Navacchio, potrebbe essere stato uno shock anafilattico (Il Tirreno).

Padova, 5 colpi di pistola contro la casa del giornalista Gervasutti

Sono stati esplosi nella notte, all'1.45. "Non ho idea di chi sia stato, non ho ricevuto minacce". Indagini dei carabinieri (Il Mattino di Padova).

Auronzo chiama Papa Francesco: «La aspettiamo sulle Tre Cime di Lavaredo»

Poteva mancare l'invito alle Tre Cime di Lavaredo, le montagne più belle al mondo, a Papa Francesco? Evidentemente no. Bene, si è saputo che Tatiana Pais Becher, sindaco di Auronzo, e i suoi collaboratori di giunta, questo invito l'anno già fatto pervenire a Santa Marta, dove Bergoglio risiede (Il Corriere delle Alpi).

Quattro ristoranti: «Massacrato da Borghese e dal suo programma: mi sono rivolto al mio avvocato»

Lo sfogo del titolare della Gourmetteria di Padova, ultimo classificato al programma di Alessandro Borghese su Sky: «Ero talmente incazzato che volevo ritirarmi, ma siccome sono una persona corretta ho scelto di rimanere. Ora però posso dire che è un programma tutto costruito. Ti fanno recitare un copione già scritto. Fino all'ultimo ho sperato che mi rialzassero, invece mi hanno proprio affondato» (Il Mattino di Padova).

Vigonza, Kyenge si confronta con i leghisti sui profughi

Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni, ma almeno la delegazione della Lega che ieri pomeriggio si è riunita davanti ex Casa Sarto, dove sono ospitati i richiedenti asilo a Vigonza, ha potuto parlare con l'europarlamentare Cécile Kyenge, in visita alla struttura gestita dalla cooperativa Orizzonti (Il Mattino di Padova).

Forte dei Marmi “copia” la bagnante col foulard simbolo dell’Isola d’oro

È dal 1949 che Grado ha iniziato a diffondere il suo simbolo turistico che è diventato in realtà la vera immagine dell’isola conosciuta in tutto il mondo. L’opera è del ligure Mario Puppo, un illustratore molto noto, deceduto a Chiavari nel 1970, che ha realizzato una lunga serie di manifesti turistici per varie località italiane (Il Piccolo).

Pisa, Il robot chirurgo è fatto di sabbia e caffè

L'ultimo prototipo è un endoscopio, un tubicino di gomma. Si muove con la polvere di caffè. Granulosa, non troppo fine. Perché i granuli sono il suo motore. I medici pisani hanno già dato il loro ok: questo cyberchirurgo dall' aroma arabico funziona, e potrebbe riuscirci anche la versione allo zucchero, alla sabbia o al sale (Il Tirreno)

Isola del Giglio, la burocrazia che uccide la "grande bellezza" del faro

Un'imprenditrice fiorentina dopo essersi aggiudicata il bando statale sta provando a far rinascere dall’abbandono il faro che aveva catturato l’attenzione di Paolo Sorrentino ne “La Grande Bellezza”. L’idea le sembrava «follia affascinante», contava di costruire camere vista mozzafiato e un planetario sul tetto. Sognava di restituirgli una vita, un'anima. Peccato che la burocrazia stia frenando tutto, che i permessi arrivino dopo un anno, che non ci siano acqua e luce, che per approvvigionare la struttura tocchi pagarsi un elicottero (Il Tirreno).

Sentenza choc a Belgrado: nel 2001 non ci fu golpe

Da poco estradato Milošević, il Paese era guidato dall’europeista Zoran Djindjić. L’esercito scese in strada, ma secondo i giudici mancano prove che si trattasse di un vero golpe, quella dei reparti d’élite dei “berretti rossi” fu solo una protesta (Il Piccolo).

Reggiana, insulti e minacce al presidente per l’iscrizione in C

Mentre l’iscrizione alla Serie C per la Reggiana sembra sempre più un miraggio, alcuni tifosi del club con un glorioso passato in Serie A hanno compito un blitz contro la proprietà e contro il presidente, Mike Piazza,. Comparse scritte vicino alla sede della società come: «Piazza devi morire», «Iscrizione o morte» e «Fallire uguale morite» (La Gazzetta di Reggio).

«Il lavoro dentro Damanhur deve essere retribuito»

Il caso a Baldissero Canavese: Raffaella Ginepro aveva aderito alla comunità religiosa Damanhur e, una volta uscita, ha intentato causa agli ex confratelli per le attività che aveva svolto all’interno della comunità dal 1983 al 2007. E, visto che non si tratta di una religione riconosciuta dallo Stato, né di un ente del Terzo Settore: la Cassazione ha ribaltato la sentenza di appello riconoscendo un rapporto di lavoro subordinato (La Sentinella del Canavese).

Azienda cerca informatici, ma non li trova

«Sono in corso le selezioni per cinque assunzioni, tra sviluppatori web e programmatori di applicativi per smartphone ma, se non ci riusciremo a breve, saremo purtroppo costretti a cercare altrove», ha spiegato Cristian Fiorot, fondatore dell’Alea di Arba (Il Messaggero Veneto).

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