Quotidiani locali

O si vota o si governa, ditelo anche a Salvini

Si chiude oggi una campagna elettorale che, a ben vedere, va avanti da due anni, cioè dal referendum choc del 4 dicembre. E lunedì si apre una settimana in cui sarà esaminato al microscopio l'esito dei ballottaggi di domani che riguardano un centinaio di Comuni, tutti importanti, alcuni fortemente simbolici. Anche se si tratta di scelte locali, di nuovi sindaci e liste civiche, è chiaro che nelle valutazioni del dopo prevarranno le tendenze generali.

Due settimane fa abbiamo assistito alla clamorosa débacle dei Cinque Stelle (che infatti hanno strappato pochi secondi turni), l'affermarsi prepotente della Lega e l'arretramento del Pd; al momento del ballottaggio, però, suonerà tutt'altra musica perché la sfida sarà, come nella lunga stagione prima del Rosatellum, tra centrodestra e centrosinistra. Solo che stavolta per la vittoria dell'uno o dell'altro fronte peseranno in modo decisivo i voti grillini. Per Matteo Salvini sarà la prova del nove di una strategia spregiudicata capace finora di far convivere la fedeltà all'alleanza di centrodestra, Silvio Berlusconi compreso, che viaggia unita verso la fatidica quota 40, con toni e comportamenti del più ferreo lepenismo: vedremo se pagano i tweet brutali e gli affondo aizzapopolo sulla scorta a Roberto Saviano.

Ma l'appuntamento è assai importante anche per il Pd, e di riflesso per i 5S: può accadere infatti che una parte del voto finito al Movimento torni alla casa abbandonata, e questo consentirebbe alla sinistra di arroccarsi in alcune città chiave, come quelle della Toscana rossa: Siena, Carrara, più difficilmente Pisa. Per il Pd sarebbe un risultato decisivo, mentre per i 5S suonerebbe come un campanello d'allarme: forse molti seguaci di Luigi Di Maio non condividono la scelta governista e meno ancora la subalternità del vice premier all'agenda dello scatenato socio Salvini.

Però, comunque vadano le cose - e sempre che Salvini non voglia rompere il giocattolo per portarci tutti alla conta finale - ora si penserà finalmente a governare, attività finora molto rumorosa e contraddittoria negli annunci, ma poco concreta nei fatti. Facendo anche attenzione che l'onda lunga del voto non arrivi a lambire il gabinetto dell'avvocato Conte, peraltro già diviso su questioni di fondo. Se c'è tensione sui mercati e lo spread è pur sempre molti punti sopra l'anno scorso è proprio perché c'è ancora buio totale sui provvedimenti in cantiere.Certo, la questione più calda è quella dei migranti. Angela Merkel, che nel suo paese sta soffrendo proprio per questo, sembra decisa ad aiutare l'Italia.

L'annuncio che le discussioni ripartiranno da zero, cioè senza tener conto della bozza di accordo già circolata di cui l'Italia non sapeva niente va in questa direzione. Ma mentre questa mediazione avviene, complice il premier Conte che cerca di barcamenarsi tra Bruxelles e via Bellerio, certo non aiutano le sparate di Salvini e tanto meno i suoi sogni di alleanza con l'Austria e i paesi baltici (che più si oppongono a una divisione dei migranti tra tutti i paesi europei): sembra quasi che non cerchi un accordo, ma insegua la fine dell'Ue e dei suoi trattati. Questo non rafforza l'Italia, piuttosto isolandola la indebolisce sempre più. Specie alla vigilia di due vertici ai quali l'Italia andrà come al solito a chiedere comprensione e flessibilità.

E anche sul resto le cose non sono affatto chiare. Presentando il prossimo piano economico e finanziario (Def), il ministro dell'Economia Tria si è prodotto in una doppia capriola cercando di salvare le promesse del contratto e di tenere i conti a posto. La scommessa riguarda la possibilità di trovare le risorse necessarie lanciando un piano di investimenti pubblici, da scomputare dal deficit, capaci di rilanciare la crescita. Ma mentre questa è incerta e di lungo periodo, i soldi per pensioni, flat

tax e reddito di cittadinanza sono tanti, immediati e certi. Bruxelles storce il naso e se mollerà qualcosa sui migranti è difficile che faccia lo stesso, e contemporaneamente, anche per gli obblighi finanziari. Contratto o no, se ne riparlerà tra un anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro