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Mattarella: "Governo neutrale fino a dicembre o elezioni"

Il presidente: "Se si torna alle urne, grandi rischi: poco tempo per la finanziaria"

Consultazioni, Mattarella: "Governo neutrale fino a dicembre, rischio voto in autunno" Al termine del terzo giro di consultazioni al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiede ai partiti responsabilità e il supporto di un governo neutrale che traghetti il Paese fino a dicembre. Il capo dello Stato ha anche sottolineato il rischio di un voto già in autunno H24, montaggio Valerio Argenio

Dopo il giro di consultazioni con i leader politici e i presidenti di Camera e Senato, alle ore 18,35 del 7 maggio ha parlato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Non esiste una maggioranza con la sola Lega e i Cinque Stelle e si è rivelata impraticabile una maggioranza M5s con Pd. Tutte queste indisponibilità mi sono state confermate questa mattina", ha detto Sergio Mattarella.

"Il governo presieduto dall'onorevole Gentiloni - ha detto ancora Mattarella - che ringrazio per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo in questa situazione anomala ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c'è più". "Ritengo che sia più rispettoso" della dinamica democratica che a "portare alle elezioni sia un governo non di parte".

Governo, l'ultimo giro di consultazioni in due minuti "I partiti sostengano un esecutivo neutrale ma con pieni poteri pronto a sciogliersi appena nascerà in Parlamento una maggioranza, o si torni al voto, ma esponendo a gravi rischi il Paese". Questa la posizione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del terzo giro di consultazioni al Quirinale. Il Pd si dice pronto ad appoggiare un governo di tregua, mentre Lega e M5s spingono per un rapido ritorno alle urnedi Antonio Scali, montaggio Francis D'Costa


"L'ipotesi alternativa è indire nuove elezioni subito ma non vi sono tempi per il voto entro giugno, si potrebbero svolgere in piena estate ma finora è stato evitato perchè per gli italiani è difficile esercitare il voto, si potrebbe fissare in autunno". "Sarebbe la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto. Scelgano i partiti con il loro libero comportamento e nella sede propria parlamentare. Cerchino una maggioranza politica per un governo neutrale entro l'anno oppure nuove elezioni subito, in autunno o nel mese di luglio".

Poi ancora: "Mi compete far presente alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare dopo il voto la legge di bilancio entro fine anno con l'aumento dell'Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria".

 "Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica che una legislatura si conclude senza essere neanche avviata - conclude Mattarella -. Scelgano i partiti, in Parlamento, tra queste soluzioni alternative. Un governo neutrale ma pienamente in carica fino al fine anno o nuove elezioni subito".

Consultazioni, Giannini: "Lo schiaffo del Colle ai partiti irresponsabili" Dopo uno spettacolo "indecente", due mesi di tempo "sprecato", Sergio Mattarella annuncia la nascita del "governo del Presidente", "di servizio" e "neutrale", col compito di traghettare il Paese da qui a dicembre in vista di impegni istituzionali e scadenze economiche. I partiti hanno due possibilità: "Votare la fiducia a un esecutivo che il capo dello Stato gli sbatte in faccia"; oppure non votarla e obbligare gli elettori a nuove elezioni a luglio ("rendendo difficile l'esercizio del voto in piene ferie) o in autunno, finestra "insidiosa" perché potrebbe arrivare prima dell'approvazione della legge di Stabilità, con il rischio che scattino le clausole di salvaguardia, l'aumento dell'Iva e i mercati che ancora una volta ci metteranno nel mirino. I partiti che non hanno saputo trovare un accordo di governo sapranno toglierci dalla "palude"?il commento di Massimo Giannini

LE REAZIONI

Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella non cambiano la linea adottata dal M5S. "Nessuna fiducia a un governo "neutrale", sinonimo di governo tecnico. Si vada al voto a luglio!", ha scritto il leader del M5S Luigi Di Maio in un tweet.

Consultazioni, Di Maio: "Governo neutrale non esiste. Salvini? Se ci ripensa mio telefono é acceso" "Noi ce l'abbiamo messa tutta per dare un governo a questo Paese, la verità è che il Movimento non doveva andare al governo. Ora bisogna andare al voto il prima possibile". Così il capo politico del M5S Luigi Di Maio risponde al presidente della Repubblica Mattarella che ha auspicato un governo "neutrale" sostenuto dalle forze politiche almeno fino a dicembre, dopo il fallimento delle trattative per la formazione di un esecutivo politico. Secondo Di Maio: "Il vero rischio è che ci ritroveremo un governo tecnico appoggiato da Berlusconi, per colpa di Salvini che non ha voluto rompere con il leader di Forza Italia" video di Marco Billeci


"Condividiamo il richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella - ha detto il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina - e ci auguriamo che venga ascoltato da tutte le forze politiche in queste ore. Il Pd non farà mancare il suo sostegno all'iniziava preannunciata ora dal presidente".

"Non serve un governo neutrale ma uno capace di schierarsi con gli italiani - ha detto il presidente di FdI Giorgia Meloni -. E Mattarella sa bene che nessun governo è neutrale. Non ci è chiaro perché voglia verificare se un governo di sua emanazione abbia o meno la fiducia ma non abbia voluto verificare se chi ha vinto le elezioni riuscisse a trovare quella stessa fiducia. Il tabù di dare l'incarico al c.destra è incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di FdI per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale".

"E' fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato - ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini -. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c'è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l'Italia da soli".

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