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Moto2, primo obiettivo tenere in casa il titolo mondiale

Fuligni: "Nella pattuglia tricolore il possibile successore di Morbidelli" 

Franco Morbidelli, campione del mondo in carica delle Moto2, e lo svizzero Thomas Luthi, giunto secondo nel 2017, sono stati promossi nelle MotoGp. Saranno nove gli italiani al via nella classe intermedia, con ambizioni diverse ma con un denominatore comune: il talento. E chissà che il successore di Morbido non possa essere uno della pattuglia tricolore che schiererà Andrea Locatelli e Mattia Pasini con Italtrans, Lorenzo Baldassarri con il team Pons, Luca Marini e Francesco Pecco Bagnaia con Sky Vr46, Romano Fenati con Snipers, Stefano Manzi con Forward e Simone Corsi e Federico Fuligni con Tasca: un team tutto italiano, per la prima volta al Mondiale con doppia moto. Federico, classe 1995, bolognese, lo scorso anno ha conquistato il suo primo punto iridato in categoria con Forward. Non vede l’ora che si accenda la luce verde della pista di Losail, dove nel week-end inizierà il Motomondiale.

Come si sente ad affrontare per la prima volta dall’inizio un campionato nel mondo?

«Molto emozionato: dopo alcune partecipazioni come wild card faccio finalmente parte da attore e non come comparsa di questo spettacolare campionato».

Come sono andati i test invernali, l’hanno soddisfatta?

«Sono andati abbastanza bene anche se purtroppo condizionati da un meteo avverso che non ci ha permesso di svolgere al meglio tutto il lavoro che avevamo pianificato con il team».

Ha qualche obiettivo particolare? Si sente di promettere qualcosa ai tuoi tifosi?

«L’ obiettivo è quello di migliorare gara dopo gara accumulando esperienza per arrivare a quanto prima in zona punti. Ai miei tifosi e alla mia squadra prometto che profonderò il massimo impegno per cercare di portare a casa punti importanti».

C’è una pista in particolare che ama e una tra quelle che scoprirà per la prima volta che la incuriosisce particolarmente?

«Le mie piste preferite sono il Mugello e Aragón mentre non vedo l’ora di poter girare a Phillip Island che molti miei amici piloti mi hanno descritto come unica. Gioco ovviamente alla Play station e mi sono cimentato su tutti i circuiti, in particolare quelli che non conosco. Come supporto aiuta ma con la realtà c’è enorme differenza».

Quanto è importante per lei correre con un team tutto italiano?

«Sinceramente sono molto contento di far parte del Team Tasca con il quale ho un contratto biennale. Sicuramente all’esordio aiuta poter comunicare con la squadra principalmente nella tua lingua madre ma non nego che in futuro correre con un team straniero non possa essere un’ulteriore esperienza di crescita».



Quanto sarà importante per lei correre con un pilota esperto come Simone Corsi? La sta aiutando?

«Simone è un pilota forte e di gran esperienza con il quale ho un ottimo rapporto e mi ha già dimostrato la sua disponibilità ad aiutarmi: gliene sono grato. Devo comunque ritenermi molto fortunato perché oltre al mio forte compagno di squadra avrò quest’anno al mio fianco una persona eccezionale, Alex De Angelis: tra noi si è instaurato da subito un feeling davvero speciale che mi guiderà passo passo nel mio percorso di crescita assieme al mio capo tecnico Manolo Zafferani».

Chi saranno a suo parere i piloti favoriti nel Mondiale Moto2?

« Senza voler offendere nessuno dei miei amici ritengo che i pretendenti al titolo potrebbero essere Pecco Bagnaia, Alex Marquez, Miguel Olivera e Sam Lowes».

Quanto è importante allenarsi con la Vr Academy, è tra i suoi obiettivi entrarvi in pianta stabile?

«È molto importante perché posso condividere con loro quotidianamente le stesse metodologie di lavoro e di attività sportive, ma sopratutto perché essendo un gruppo di amici molto affiatati la fatica condivisa pesa meno. Stiamo bene durante e dopo la palestra. Poi quando andiamo a girare assieme, la sana competizione ci porta a cercare sempre di migliorarci divertendoci. Entrare in pianta stabile nella famiglia Academy sarebbe sicuramente un grande onore».

Cosa significa per un ragazzo vedersela in pista con Valentino Rossi, sia pure al Ranch, e cosa si può imparare da un pilota del genere?

«Essere in pista con Vale è un’esperienza unica, non ci sono parole per descrivere le emozioni che provo ogni volta che ci giro assieme. Da lui c’è tutto da imparare».

Un pensierino alla MotoGp lo sta già facendo?

«Non certo adesso, quest’anno mi concentrerò; totalmente sul mio primo campionato del mondiale Moto2».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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