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Oscar, vince la "Forma dell'acqua". Oldman il miglior attore, Frances McDormand migliore attrice

Per la favola d'amore di Guillermo Del Toro quattro statuette, tra cui la miglior regia. Vince l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale il film di Luca Guadagnino, "Chiamami col tuo nome"

Oscar, vince 'La forma dell'acqua': quattro statuette al film di Guillermo Del Toro È 'La forma dell'acqua' il vincitore della 90esima edizione degli Academy Awards, il film di Guillermo Del Toro che racconta la storia d'amore fra una donna e una 'mostruosa' creatura acquatica ambientata negli anni Sessanta negli Stati Uniti della Guerra fredda. Al film anche il premio per la migliore regia, quello per la migliore scenografia e quello per la migliore colonna sonora. Un lungo cammino iniziato con il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia e proseguito premio dopo premio: fra i molti, anche due Golden Globes (sette candidature e premio a regia e colonna sonora) e tre British Academy Film Awards.

ROMA. Una vera e propria favola che incanta e fa sognare questo La forma dell'acqua (The Shape of Water) di Guillermo Del Toro, già Leone d'Oro alla 74/ma Mostra di Venezia e stasera vincitore di ben quattro
Oscar tra cui i due più importanti: miglior film e regia. A cui si aggiungono quelli della scenografia (a Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin e Shane Vieau) e quello della miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat.

Un vero trionfo per il regista messicano che nel ricevere il premio più ambito, quello di miglior film, dice con commozione: «Sono cresciuto in Messico e ammiravo i film stranieri come E.T. o quelli di Frank Capra. E solo pochi giorni fa mi sono detto: se ti trovi sul podio non dimenticare che fai parte di un lignaggio di cineasti e così voglio dedicare questo premio ai giovani registi che ci fanno vedere tante cose nuove. Ero un bambino - ribadisce il regista -, abitavo in Messico e non pensavo che mai mi sarebbe successo tutto questo, ma ci sono persone che sognano e con questi sogni si può parlare anche di cose reali se si ha immaginazione. Quest'ultima è una porta: apritela ed entrate».

Delusione per l'Italia con Luca Guadagnino il cui film Chiamami con il tuo nome ha vinto solo per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory. Il miglior attore protagonista Gary Oldman per la sua straordinaria interpretazione in L'ora più buia nel ruolo di Winston Churchill, il film vince aknche l'Oscar per miglior trucco e parrucco. La migliore attrice Frances McDormand per la pellicola scritta e diretta da Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Per l'attrice è il secondo Oscar dopo quello del 1997 per Fargo, scritto e diretto dai fratelli Coen. Miglior attore non protagonista è Sam Rockwell, che nel film di Martin McDonagh interpreta il poliziotto mammone e razzista che però alla fine si riscatta. Statuetta per i migliori costumi a Il filo nascosto.

Fuori dagli schemi per un premio Oscar e con Jordan Peele al suo esordio dietro la macchina da presa, Scappa - Get Out, la pellicola horror campione d’incassi, che ha messo d’accorso pubblico e critica, si è aggiudicato l’Oscar per la migliore sceneggiatura. Peele è il primo regista afroamericano a vincere in questa categoria.  Il premio per la miglior attrice non protagonista è andato a Allison Janney, madre manipolatrice in I, Tonya, il film sulla pattinatrice Tonya Harding.

A bocca asciutta The Post di Steven Spielberg, con Meryl Streep e Tom Hanks, sulla pubblicazione dei Pentagone Papers, documenti segreti sulla guerra in Vietnam, in salsa anti-Trump. Non è andata benissimo neppure a pellicole storiche, tradizionalmente predilette dall’Academy come Dunkirk, il film bellico di Chistopher Nolan che racconta la rocambolesca evacuazione di centinaia di migliaia di soldati britannici e francesi bloccati sull’omonima spiaggia, porta a casa "solo" tre statuette per miglior sonoro, miglior montaggio e miglior montaggio sonoro.

Oscar 2018, tutte in piedi per Frances McDormand: il discorso strappa un'ovazione "Tutte abbiamo storie da raccontare e progetti da finanziare. Non parlateci di questa cosa alle feste di stasera. Invitateci nel vostro ufficio tra un paio di giorni o venite al nostro, come credete meglio, e vi diremo tutto". E' di Frances McDormand il discorso più applaudito agli Oscar 2018. Salita sul palco per ritirare la statuetta come migliore attrice, la protagonista di "Tre Manifesti a Ebbing, Missouri" si è rivolta alla platea chiedendo a tutte le donne che avevano ricevuto una nominatation di alzarsi in piedi con lei. "Ho solo due parole per voi stanotte, signore e signori: inclusion rider", ha concluso McDormand facendo riferimento a una clausola nota agli addetti ai lavori del cinema che gli attori possono scegliere di inserire nei loro contratti e che garantisce la presenza di donne, neri e tutte le categoria sottorappresentate tra gli attori e il personale che lavora a un film video / Reuters

Il discorso di Frances. Momento centrale per quanto riguarda la battaglia che stanno combattendo le donne in tutto il mondo è stata la premiazione di Frances McDormand, protagonista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri. L'attrice, conosciuta per il suo essere stravagante e scontrosa, dopo il consueto discorso di ringraziamento ha appoggiato l'Oscar sul palco e ha chiesto a tutte le donne candidate di alzarsi e di "ricevere" il premio con lei in una particolarissima standing ovation tutta al femminile. «È una battaglia appena cominciata e che siamo intenzionate a portare fino alla fine», ha detto poi in sala stampa.

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