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Elezioni politiche 2018, Berlusconi in “pausa” fino a lunedì

Elezioni politiche 2018, Berlusconi in “pausa” fino a lunedì

Ma interviene alla radio e critica Pirozzi. Lombardia: ammesse le 17 candidature

ROMA. «Sto bene. Ho solo passato giornate molto impegnative e dolorose, direi, per le tante esclusioni che abbiamo dovuto fare nelle liste, e che francamente mi hanno molto stressato, ma riprenderò la campagna elettorale da lunedì in avanti». Silvio Berlusconi dopo il forfait alla trasmissione Porta a Porta prova a rassicurare i suoi intervenendo in collegamento a Radio Radio.

Fatto sta che, al di là dei collegamenti telefonici, il leader di Forza Italia ha deciso di rinunciare agli appuntamenti previsti dalla campagna elettorale per altri quattro giorni. Ma a gettare acqua sul fuoco ci pensa Marina Berlusconi. La primogenita del Cavaliere smentisce tramite il suo portavoce di aver fatto «una sfuriata» ai collaboratori di suo padre per i troppi impegni.

Lui, intanto, continua a sminuire le tensioni interne alla coalizione. «Certo siamo alleati non siamo un partito unico è naturale che ci siano delle differenze, ma abbiamo condiviso un programma comune su cui siamo tutti impegnati e in cui tutti crediamo» dice il Cavaliere, che smentisce le ipotesi di grandi alleanze post voto e parla anche del suo recente viaggio a Bruxelles. E nel farlo, coglie l’occasione per attaccare il movimento di Grillo: «Ho avuto apprezzamenti per il nostro programma. I leader europei sono preoccupati per la situazione italiana non per la Lega, ma perché uno dei più importanti paesi Ue può cadere in mano a una forza politica ribellista e giustizialista come i Cinquestelle».

E si passa al fisco. «Con la flat tax, che approveremo entro l’estate, saranno meno redditizie l’evasione e l’elusione fiscale» dice il Cavaliere Poi entra in prima persona nella campagna elettorale del Lazio, spinge con forza il candidato della coalizione, Stefano Parisi («è una figura autorevole») e attacca il battagliero sindaco di Amatrice: «Il signor Pirozzi ha deciso di candidarsi da solo, senza chiedere nulla a nessuno, nemmeno un appuntamento. Evidentemente aveva i suoi motivi. Non lo critico ma credo che l’unico effetto sia quello di dare possibilità di vincere alla sinistra». Quanto alle condizioni di salute del leader di Fi, rassicurazioni arrivano da Salvini: «Berlusconi l’ho sentito, sta bene, si sta giustamente riposando».

Ieri per il centrodestra è stata comunque una giornata positiva. Le candidature nei 17 collegi uninominali delle circoscrizioni Lombardia 1 e Lombardia 4 sono state ammesse dall’ufficio centrale circoscrizionale della Corte di appello di Milano. La partita si è sbloccata a seguito dell’integrazione di

documenti depositata dal delegato della lista Noi con l’Italia-Udc. Maria Vittoria Brambilla può tirare un sospiro. Ma ad essere sollevato è tutto il centrodestra. «Ora pensiamo alla campagna elettorale. Forza Italia!» dice Mariastella Gelmini (g. r.)

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