Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 5 gennaio 2018

La studentessa aiutata dal gondoliere; i dubbi sulla dinamica della morte di un manager triestino; le indagini sul rogo di Corteolona; la mamma di 56 anni di Mestre; i 40 gatti orfani di Valperga. Ecco le storie di oggi dai giornali locali del Gruppo Gedi

Rogo di Corteolona, rifiuti abusivi nel capannone
Corteolona. I rifiuti bruciati nel rogo del capannone erano stoccati abusivamente. E resta ancora un mistero chi ce li abbia messi. Sulle cause dell'incendio, invece, sembrano esserci pochi dubbi: la pista principale è quella del dolo. Bruciati apposta per evitare i controlli che si stavano stringendo. È quanto emerge dalle prime mosse dell'inchiesta sul maxi-rogo che ha distrutto un edificio di duemila metri quadrati che conteneva diverse tonnellate di materiale di scarto la cui provenienza dovrà essere verificata. (La Provincia Pavese)

Moby Prince, un testimone: "Quella sera non c'era nebbia nel porto di Livorno"
Vide tutto dalla finestra di casa, lo ripete alla commissione parlamentare. Il fascicolo non entrò mai nel fascicolo dell'inchiesta. Sono stati 140 i mortisul traghetto. Ancora si cerca la verità (Il Tirreno)

Chiara e il gondoliere. "Ero in lacrime, mi ha dato un passaggio in stazione"
Venezia. Chiara Collot, di 15 anni, soffre di una disabilità alla gamba destra, a seguito di un ictus che l’ha colpita alla nascita. In gita con la famiglia, percorrendo un calle per il ritorno alla stazione ferroviaria, è crollata per il dolore. Si è dovuta sedere, in lacrime. Alla scena ha assistito un gondoliere che ha messo a disposizione la sua gondola (La Nuova Venezia)

Bea, miracolo da una mamma di 56 anni
Mestre. Diventare mamma a 56 anni: un evento lietissimo e raro tanto che all'ospedale dell'Angelo tutti si ricordano l'evento e la piccola Beatriz, nata di tre chili abbondanti e piena di salute. La mamma aveva già avuto due figlie, che oggi hanno 28 e 34 anni. Il parto è stato naturale (La Tribuna di Treviso)

Manager triestino annegato, è giallo
Riccardo Zorzin non è scivolato in mare da una nave della Princess Cruises attraccata a Fiume. Il corpo del 55enne triestino, che lavorava come procurerment specialist per la compagnia di navigazione americana, è stato trovato il 26 dicembre nello specchio acqueo della marina di Ičići, vicino ad Abbazia. Come però sia caduto in acqua è ancora un mistero.  (Il Piccolo)

E' triestino il cerotto che misura la glicemia
Ha trovato 84 investitori il brevetto del cerotto che misura la glicemia (Il PIccolo)

Scrive nel curriculum che parla la lingua veneta: assunto in Olanda
Andrea Tommasi, 22 anni, di Riese, ha trovato lavoro in un hotel a 5 stelle extra lusso in Olanda scrivendo sul curriculum vitae che la sua lingua madre è il veneto (Tribuna di Treviso)

Picchia la moglie perchè la cena non è pronta, arrestato
Maranello. Ha preso a pugni la moglie davanti ai due figli, procurandole ferite guaribili in 25 giorni. Il motivo? La cena non era ancora pronta. I carabinieri lo hanno portato in carcere con le accuse di lesioni gravi e maltrattamenti (Gazzetta di Modena)

Storie / Meloni solidali di Rodigo in Senegal
Da cinque anni l’azienda Francescon di Rodigo, la più grande produttrice di meloni in Italia, coltiva a cinquemila chilometri di distanza, in Senegal. L’operazione, nata come commerciale, per estendere i mesi di fornitura ai supermercati, oggi è diventata anche sviluppo, difesa del lavoro, cooperazione e solidarietà, grazie a un centro medico e a una scuola (Gazzetta di Mantova)

Muore in un incidente in auto, 40 gatti orfani
Franca Anna Enrico, 69 anni, è morta in ospedale nella notte della vigilia di Natale dopo un incidente stradale. Vedova, senza figli, viveva a Braidacroce con quaranta gatti. Che, ora, sono in difficoltà. L’appello è dell’associazione Le Vibrisse: "Servono cibo, medicine e adozioni. Aiutateci" (La Sentinella del Canavese)

I ladri si infilano nel chiosco e se la spassano, poi lasciano un biglietto: "Grazie per l’ospitalità"
Pagnacco. Blitz di notte nel magazzino del parco di Plaino, dove ignoti hanno mangiato e bevuto. Hanno scritto ringraziamenti e scuse, ma anche danneggiato il presepe. Il sindaco Mazzaro: caso vergognoso (Il Messaggero Veneto)

Furti in casa, i carabinieri: "I ladri vi spiano su Facebook"
Padova. I furti in casa aumentano nel periodo invernale, complici le maggiori ore di buio, le nebbie e anche

le festività. Due i moniti delle forze dell’ordine: attenzione a dare troppa pubblicità dei propri spostamenti sul social network e abbandonare la speranza che i ladri colpiscano solo di notte: la maggior parte dei furti, in questo periodo, viene commessa nel tardo pomeriggio.

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