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Le piante sono intelligenti e combattono per noi l'inquinamento

Le piante sono "intelligenti" e combattono per noi l'inquinamento

La relazione del professor Mancuso, neurobiologo vegetale, ha aperto il convegno organizzato dall'Associazione giardini italiani. Gli altri relatori: il verde migliora la qualità dell'aria, trattiene le polveri sottili e riduce l'effetto serra 

ROMA. Non solo si prendono l’anidride carbonica regalandoci in cambio l’ossigeno, non solo abbassano la temperatura nelle nostre città sempre più calde e ci rendono la vita più piacevole. Come spiega il professor Stefano Mancuso, ora sappiamo che le piante hanno anche una personalità, sono capaci di strategie, si scambiano informazioni e interagiscono con gli esseri animati. Insomma, un motivo in più per avere attenzione nei loro confronti oltre che per chiamarle sempre più in aiuto delle nostre vite assediate da inquinamento, cambiamenti climatici e stress. Tutto questo è emerso con chiarezza nel corso del convegno “RespiriAMOglialberi” organizzato venerdì pomeriggio, 24 novembre, al Macro di Roma dall’Associazione Giardini italiani. Un appuntamento fortemente voluto dalla neoletta presidente nazionale dell’associazione, la livornese Marcella Montano, insieme alla presidente uscente Maria Paola Suraci Di Lorenzo e a Rosi Sgaravatti, presidente del Garden Club Cagliari.

Proprio il professor Mancuso, docente all’Università di Firenze, fondatore della neurobiologia vegetale, star mondiale e autore di bestseller sull’intelligenza delle piante, ha aperto il convegno affascinando la platea con le immagini dei comportamenti sensibili dei vegetali, capaci di scegliere, imparare e ricordare, fino al caso straordinario della pianta-Zelig, la Boquilla trifoliata. Sentinelle ipersensibili del cambiamento dell’ambiente che le circonda, proprio perché, non potendo muoversi, devono percepire rapidissimamente i pericoli per organizzare le proprie strategie difensive (o aggressive).

Stefano Mancuso
Stefano Mancuso

Una perfetta introduzione agli altri temi affrontati dal convegno, più legati al valore del verde urbano nella lotta all’inquinamento e per una migliore qualità della vita delle persone. Rita Baraldi, ricercatrice dell’Istituto di Biometeorologia di Bologna, ha spiegato come le piante rimuovono il CO2 dall’atmosfera liberando ossigeno e riducendo l’effetto serra, capacità che sono specifiche e diverse a seconda delle specie. L’Istituto bolognese ha potuto così selezionare alcune tipologie di piante e alberi che producono effetti migliori in termini di assorbimento dell’anidride carbonica e del miglioramento della qualità dell’aria. Indicazioni che saranno utili che per gli amministratori alle prese con la scelta delle specie da piantare nelle città.

Gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico da traffico stradale e gli effetti protettivi del verde per la salute sono intuitivi e ormai noti, ma il quadro e i dati forniti per Roma da Carla Ancona del Dipartimento di Epidemiologia ambientale della Regione Lazio rappresentano un’indicazione e un monito che gli amministratori romani (e non solo loro) non possono ignorare.

A completare il quadro del convegno, gli interventi di Carla Benocci, storica dell’arte della Sovrintendenza dei Beni culturali del Comune di Roma dove si occupa delle dimore storiche, che ha passato in rassegna le esperienze storiche di alcune città europee ispirate dai principi umanistici di “bellezza e utilità delle piante”, e di Anna Letizia Monti, agronoma e esperta di progettazione del paesaggio, che ha parlato dei “boschi urbani” e dei nuovi progetti di paesaggio urbano che hanno gli alberi come fulcro.

Al Convegno hanno portato il loro saluto anche il presidente di Assoverde, Antonio Maisto, e il senatore Gianluca Susto autore di un disegno di legge che prevede un ecobonus fiscale per gli interventi di sistemazione a verde di aree da parte di privati.

L’Associazione Giardini italiani riunisce 21 Gardens club italiani e ha lo scopo di promuovere e divulgare la conoscenza dei giardini, la diffusione del verde nelle città e la difesa della natura. (p.t.)

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