Quotidiani locali

Vai alla pagina su Benessere
Biotestamento, approvato il disegno di legge

Biotestamento, approvato il disegno di legge

L'approvazione è avvenuta senza il voto dei deputati cattolici che hanno abbandonato i lavori della seduta. Il testo passa alle Commissioni competenti per un ulteriore vaglio prima di arrivare in Aula alla Camera il prossimo 27 febbraio

La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato in tarda serata il 16 febbraio il testo del disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento o biotestamento. L'approvazione è avvenuta senza il voto dei deputati cattolici che avevano abbandonato i lavori della seduta. La Commissione ha approvato il maxiemendamento di riformulazione articolo 3, relativo alla possibilità di interruzione della nutrizione e idratazione artificiale. I parlamentari cattolici non hanno partecipato a questo voto ed i loro altri emendamenti sono decaduti. Ora il testo passa alle Commissioni competenti per un ulteriore vaglio prima di arrivare in Aula alla Camera il prossimo 27 febbraio.

Videoscheda: cosa prevede la legge sul fine vita La morte di Dino Bettamin, il 70enne di Treviso malato di Sla, che ha scelto la sedazione profonda, già prassi per i malati oncologici terminali, anticipa la legge su testamento biologico, in discussione in Commissione affari sociali alla Camera. Ecco la situazione attuale e cosa prevede la legge.A cura di Giorgio Caruso e Caterina Pasolini


Sul tema si è espresso il Consiglio Nazionale della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) che dice sì a una Legge che incastoni in un assetto giuridico una materia tanto complessa e delicata quale le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, ma a due condizioni: «che tale legge vada nella stessa direzione del codice deontologico e che rispetti l'autonomia del medico, quale garante dell'autodeterminazione della persona assistita». «Quando una vita finisce ci sono, l'una di fronte all'altra, due persone: chi muore e chi lo assiste - è stato detto nelle conclusioni -. Il nostro compito di medici è quello di stare vicini alle persone, vivere per loro difendendo la nostra autonomia. Perché per noi l'autonomia è requisito imprescindibile per difendere la libertà del cittadino. È in questo senso che abbiamo sempre interpretato il principio di autonomia: libertà di poter fare quello che, in scienza e coscienza, si ritiene di dover fare». Le proposte presentate questa mattina, afferma la Fnomceo, «saranno raccolte e inviate al Relatore e agli altri Componenti della Commissione».

Marco Cappato e Filomena Gallo, a nome dell'Associazione Luca Coscioni per la ricerca scientifica, ribadiscono il proprio No all'eventualità di ulteriori rinvii per l'esame del provvedimento, plaudono all'approvazione ma ritengono  necessarie modifiche in Aula, in tre punti: «sia eliminato il passaggio che viola la gerarchia delle fonti del diritto e la Costituzione, laddove prevede che il paziente non possa esigere trattamenti 'contrari alla deontologia professionalè (come se d'ora in poi fosse l'Ordine dei medici a poter dettare legge in materia); sia esplicitamente inserita la possibilità della sedazione continua profonda (cioè la stessa praticata nel recente caso della persona malata di SLA a Montebelluna) e sia chiarito che la pianificazione 'condivisà delle cure non deve ledere l'autonomia del paziente».

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

LA PROMOZIONE

Pubblicare un libro gratis