Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 17 ottobre 2016

Un'insegnante di Rovereto, diventata finalmente di ruolo, ha avuto la cattedra nella distante Val Rendena: "Troppo lontano, dovrò rinunciare al lavoro". Colpo di fulmine sul treno a Treviso: ragazzo di 35 anni sta cercando di rintracciare, via social, la ragazza dei suoi sogni. Secondo caso di violenza a scuola in pochi giorni a Udine. Queste e altre storie dai giornali locali del Gruppo Espresso

I richiedenti asilo curano le aree verdi del Policlinico di Modena
Modena. Una decina di richiedenti asilo inseriti nel programma ministeriale Mare Nostrum armati di guanti, rastrelli e sacchi del pattume sono di fatto già entrati in azione: si occupano della pulizia e della cura del verde delle aree adiacenti il Policlinico. (Gazzetta di Modena)

Farmaci salvavita negati ai non residenti
Chieti. La paziente pur essendo in cura al policlinico teatino risiede in un’altra provincia quindi in base a una circolare emessa a marzo dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti non ha diritto al farmaco salvavita. "Unica in Abruzzo, la delibera della Asl teatina limita il diritto dei malati a curarsi dove vogliono". (Centro)

Chat di classe, offese e tormenti
Padova. Continua il dibattito sull'uso delle chat da parte dei genitori degli alunni. A far infuriare i professori l’uso improprio del mezzo, tra discussioni e giudizi sugli insegnanti. E il provveditore annuncia corsi sui social network per gli insegnanti. (Mattino di Padova)

Viaggio nella storia del borgo tra cartapesta, colla e fantasia
Certaldo (Firenze). Un plastico custodito nel sottosuolo dell'ex convento degli Agostiniani a Certaldo alto e che raffigura lo stesso borgo medievale. L'autore è Giampiero D’Amico, custode del museo d’arte sacra: «Sono innamorato di questo paese, ora voglio mostrarlo a turisti e studenti». (Tirreno)

Max l’innamorato, a caccia tra i treni del colpo di fulmine
Treno delle 23.04 da Venezia del 25 settembre. Lui sale a Mestre e lei è già a bordo, bellissima. Il problema è che lui scende a Treviso, senza averle chiesto nulla: e dal momento in cui mette piede sulla banchina, inizia una ricerca impossibile. La storia di Massimiliano Frare, 35 anni di Casier. (Tribuna di Treviso)

In Fvg rischiano il posto 500 bancari
Friuli Venezia Giulia. Dal 2011 a oggi solo in Fvg sono state cancellate il 10% delle filiali sul territorio. Il numero dei dipendenti procede in picchiata da 7.018 a 6.456. Ed è solo l'antipasto. Udine la provincia più colpita, ma anche a Trieste si temono altri tagli. (Piccolo)

Boom dell’eterologa in Friuli
Udine. In nove mesi alla Casa di cura sono state effettuate 47 inseminazioni eterologhe. Vale a dire molti di più di quanti l’amministrazione regionale aveva preventivato di importare dalla Spagna per il fabbisogno annuale di tutta la regione. Diagnosi preimpianto sperimentata su 21 coppie: a novembre il primo bimbo (Messaggero Veneto)

Udine, altra violenta lite tra studenti: uno finisce in ospedale
Udine. Due ragazzi sono venuti alle mani prima dell'inizio delle lezioni e uno di loro, che frequenta il Malignani, è finito è stato ferito in modo non grave. Le forze dell'ordine ora dovranno chiarire la dinamica di questo episodio, il secondo in pochi giorni. (Messaggero Veneto)

«Sono costretta a lasciare la scuola»
Rovereto. La storia di Daniela Matuella, una dei 52 insegnanti di lettere che in provincia (su 180) che hanno vinto il concorso per entrare di ruolo. Destinazione? Val Rendena. Tre ore di auto al giorno da Rovereto. Lei:«Troppo distante, dovrò rinunciare». (Trentino)

Niente terapia se l’Asl taglia i viaggi
Livorno. Luca Giammuso, 28enne affetto da tetraparesi spastica: «Per la prima volta l’Asl ha deciso di darmi il trattamento riabilitativo, ma non il trasporto. Il problema è che io per recarmi tre volte a settimana a fare le terapie a Marina di Massa ho bisogno del pulmino attrezzato della Croce Azzurra». (Tirreno)

La casa è condivisa così più persone escono dal disagio
Cecina. Spazi condivisi negli alloggi

forniti dal Comune. Le prime sperimentazioni di cohousing o coabitazione sono iniziate in estate. Una casa per gli uomini e l’altra per donne. Tutti adulti o anziani senza una famiglia e una rete sociale da poter attivare, in una situazione di forte disagio socio-economic. (Tirreno)

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