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Il Piccolo principe si legge e riscrive su Twitter

Dopo il successo di #TwPinocchio, la riscrittura del romanzo di Collodi con 30mila tweet originali, anche l'opera di Saint-Exupery sarà protagonista della creatività della Twitteratura 

Il Piccolo principe si trova sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo, tradotto in 220 lingue, in edizioni a fumetti, grandi piccole medie, le più tradizionali le più curate. E ora che in Italia sono scaduti i diritti d'autore per l'opera di Antoine de Saint-Exupery si aggiungono nuove edizioni. Ma il passo più creativo è l'apertura ai social. Il piccolo principe e la volpe trascorreranno le loro avventure tra i 140 caratteri di Twitter. Gli inventori della Twitteratura hanno infatti deciso di riscrivere il racconto a partire dal 2 marzo. E dopo #TwPinocchio , il progetto di riscrittura del romanzo di Collodi da circa 30mila tweet originali, arrivati a 80mila considerando anche i retweet, su Twitter arriva il momento di seguire #PetitPrince.

Il successo di #TwPinocchio. La riscrittura del romanzo di Collodi è iniziata il 10 novembre e si è conclusa il 20 gennaio scorso. Ma fermare i tweet è stato impossibile, tanto che ancora oggi si trovano messaggi con foto e disegni, in particolare dalle scuole. La partecipazione degli studenti è in crescita, dall'esordio con i Promessi sposi con una ventina di scuole iscritte. Per #TwPinocchio si è arrivati a 70 scuole con 108 classi coinvolte.

Non c'è solo il romanzo in stile Baci Perugina. L'obiettivo è chiaro, già dalle prime righe del lancio del progetto : "E se la volpe del Piccolo Principe avesse torto? Se i veri amici non fossero addomesticabili? Di certo non lo sono i libri. Un buon libro non si addomestica, non ubbidisce al suo padrone, che si presenta di volta in volta sotto le spoglie di autore o di lettore. Scommettiamo che neppure Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è addomesticabile, nonostante la persistente tentazione di ricondurlo a un breviario di banalità buono per gli incarti dei Baci Perugina"? E la scommessa è rivolta a tutti i twittatori appassionati di letteratura. 

#PetitPrince per un nuovo Piccolo principe. "L'obiettivo che abbiamo, semi nascosto, è che in questo caso la riscrittura sia proprio una riscrittura da parte degliutenti di Twitter - spiega Paolo Costa, tra i fondatori della Twitteratura - Un tentativo di far dire al Piccolo principe cose diverse". Gli organizzatori sperano ma non decidono. Una volta lanciato l'hashtag #PetitPrince la fantasia è libera di scatenarsi. "Ci sarà la chiave di lettura melensa, quella tradizionale e quelli che prenderanno in giro il Piccolo principe - spiega Costa - Speriamo non si scrivano le citazioni che conosciamo tutti". 

Le regole del gioco. Sul sito del progetto è disponibile il calendario. Per gli affezionati della Twitteratura lo schema è familiare, per i nuovi twitteratori le regole sono queste: a partire dal 2 marzo ogni giorno si procede alla riscrittura di un capitolo. L'hashtag va quindi adeguato: #PetitPrince/01, #PetitPrince/02 e così via. Ventisette capitoli, ultimo giorno previsto: 28 marzo. Ogni giorno si legge il capitolo in calendario e lo si commenta, riassume, riscrive, disegna, reinventa. In tutti i progetti di Twitteratura di solito ci sono anche i personaggi. Così è stato anche per i Promessi Sposi e per Pinocchio, con utenti che giocavano il ruolo di Renzo e Lucia, ma anche dei capponi, per esempio. Questa volta potrebbe essere diverso. "Vorremmo lanciare una riscrittura di un Piccolo principe parallelo - spiega Paolo Costa - come fece Giorgio Manganelli con Pinocchio". 

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