Il “Sass de San Belin”, monolite calcareo, è di nuovo fruibile. Il grande blocco, che dal Carso domina la pianura isontina e l’abitato di Fogliano - e che secondo gli studiosi è stato scolpito in epoca celtica e veniva usato come altare sacrificale -, è stato ripulito e reso accessibile al pubblico grazie al lavoro di due volontari. A chiedere al Comune di intervenire per salvare e valorizzare un monumento conosciuto solo a livello locale era stato nel settembre di due anni fa lo storico Giorgio Geromet. Il sindaco di Fogliano Antonio Calligaris aveva accolto la richiesta per poi affidare l’incarico al suo vice Matteo Cechet. Una volta ottenuto il nulla osta dalla Protezione civile e dalla Forestale, a liberare fisicamente quello che è considerato un altare dalle sterpaglie e a disegnare un sentiero di cinquecento metri che parte da via Ulivi sono stati i cugini Luciano e Claudio Visintin. L'articolo
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