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Deisel non Diesel! Renzo Rosso provoca il mondo con una fake etichetta

Deisel non Diesel! Renzo Rosso provoca il mondo con una "fake" etichetta

Nuovo shop a Canal street, nella via dei falsi, per il marchio del Moicano. Ma è tutto vero e ogni jeans potrebbe diventare un pezzo unico. "Il mondo non vuole più le super collezioni, vuole solo notizie" dice Rosso

PADOVA. Il brand soffriva, le vendite risentivano della crisi: "Diesel è stanca" aveva detto il suo fondatore, il guru Renzo Rosso, a fine 2014 lanciando la sfida: abbiamo bisogno di nuovi creativi, di entrare in nuovi settori. Anni di lavoro e di sperimentazione (il lancio della Diesel social kitchen, le cinquecento Fiat griffate in pelle nera, fino alle nuove divise per il Milan) ma il bilancio 2016 riporta ancora una perdita netta di 8,4 milioni di euro contro l'utile di 3,7 milioni del 2015. Bisogna osare di più per il brand del Moicano, nato nel 1978.

Nasce così la trovata geniale e contemporanea. Renzo Rosso provoca e riparte dalla storpiatura del suo stesso brand, quello che tutti all'inizio credevano americano.

A Canal street a New York, nel regno delle copie, è comparsa da pochi giorni Deisel, la nuova etichetta Diesel che sembra un falso ma è verissima. Renzo Rosso per la sua ultima idea creativa ha infatti deciso di ispirarsi alle Fake news.

L'imprenditore di Breganze ha aperto di soppiatto un piccolo negozio a insegna Deisel, creato appositamente in casa. L'idea nasce, racconta Rosso a MF Fashion, "dal team creativo del quale anche io faccio parte. Siamo tornati la squadra di una volta. Un team che lavora, che pensa, che fa cose diverse. Questo fake store è una di queste idee in scia con questa nuova creatività, lavorando con l’autoironia, con il Dna del marchio, di Only the brave".



Quest'anno ricorrono i 40 anni del brand ma Rosso mette le mai avanti: "Nessuna celebrazione, vogliamo realizzare progetti simpatici, che piacciono a noi e alla gente".


E questo è un nuovo modo di raccontare: "Abbiamo preso un negozietto in China town, non in Madison avenue, non in Fifth avenue, non nel luxury district. E abbiamo messo dei capi con label Deisel, marchio falso che non esiste. Entra gente normalissima, sanno che in quel posto non potrebbero mai trovare un capo vero. Filmiamo quello che accade nel negozio poi faremo un piccolo video, delle cose più simpatiche che succedono. La cosa più bella è che chi ha comprato capi, avrà pezzi unici, limited edition e poi può rivenderli su Internet a tre, quattro volte il prezzo" dice nell'intervista di MF Fashion.

Diventerà una collezione? "No, no, solo one shot - risponde -. Il mondo non vuole più le super collezioni, il mondo vuole solo notizie.  Ai millennials piace sapere cosa succede, il perché, le storie. Noi ci ironizziamo sul fake di Diesel. In realtà è vero. E sarà la vera sorpresa di quel prodotto che quando si scoprirà, non ci sarà più".

Qualcuno, a quel punto, si accogerà di aver comprato un pezzo unico e di certo non falso. Un pezzo da collezione con possibilità di rivendite a ben altri e più alti prezzi.

@eleonoravallin

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