Quotidiani locali

Vai alla pagina su Nordest Economia
Più utili, meno sofferenze: Messina lancia il Pano Intesa 2021

Più utili, meno sofferenze: Messina lancia il Pano Intesa 2021

Via alla fusione delle 12 entità giuridiche banche dei territori e società prodotto. In programma l’uscita volontaria di 9 mila dipendenti e l’assunzione di 1.650 nuove persone, prevista la riduzione di 1.100 filiali.

Sviluppo del wealth management e del business assicurativo (no auto) e su una significativa riduzione dei crediti deteriorati con l’obiettivo di mantenere un pesante dividendo e di diventare la prima banca europea. Questi i cardini del piano 2018-2021 di Intesa Sanpaolo, presentato a Milano dal ceo Carlo Messina.

Per il 2021 la banca si attende un utile a 6 miliardi di euro rispetto ai 3,8 miliardi del 2017. Previsto anche il dimezzamento dell’importo dei crediti deteriorati al lordo delle rettifiche, da 52,1 miliardi nel 2017 a 26,4 miliardi di euro, e a 12,1 miliardi al netto. Per quanto riguarda i dividendi sono previste cedole cash con payout ratio dell’85% per il 2018, dell’80% per il 2019, del 75% per il 2020 e del 70% per il 2021. Nel 2021 il common equity tier 1 pari al 13,1% includendo gli impatti regolamentari anche di Basilea IV.

Il piano indica proventi operativi netti a 20,8 miliardi (17,8 nel 2017), un risultato della gestione operativa di 11,4 miliardi (da 8 miliardi), un risultato corrente lordo di 9,5 miliardi, in crescita del 13,5% medio annuo sui 9,5 miliardi del 2017. L’istituto  intende contenere ulteriormente i costi. Su questo fronte, nell’arco di piano vengono indicati risparmi per circa 1,5 miliardi.

La banca nei prossimi anni prevede investimenti per 5,8 miliardi, di cui 2,8 miliardi per completare la trasformazione digitale e 1 miliardo per l’aggiornamento del personale.


In programma poi anche l’uscita volontaria di 9 mila dipendenti e l’assunzione di 1.650 nuove persone, mentre per quanto riguarda gli sportelli è prevista la riduzione di 1.100 filiali. È stata anche pianificata la la fusione di 12 società bancarie controllate nella capogruppo, mantenendo i relativi marchi: si tratta di Cr Firenze, Carisbo, Cariromagna, Banco di

Napoli, Cr Pistoia e Lucchesia, Cr Veneto, Cr Friuli Venezia Giulia, Banca Nuova, Banca Apulia, Banca Prossima, Banca Imi, Mediocredito Italiano. Infine sarà creata una società ad hoc, Isp City, per la gestione del portafoglio immobiliare. Come area si stanno valutando le zone ex Expo 2015.

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon