Rimborsi auto, retromarcia di Tondo. E il Consiglio valuta la legge taglia-spese
Renzo Tondo sollecita «un passo indietro» sull’aumento dei rimborsi per l’auto e il vitto. I capigruppo aprono un tavolo per discutere complessivamente il tema dei costi della politica. Intanto la Lega scrive la proposta di legge ”ammazza privilegi”, e chiede anche l’abolizione degli assessori esterni
di Roberto Urizio
Il governatore Renzo Tondo
TRIESTE. Renzo Tondo sollecita «un passo indietro»
sull’aumento dei rimborsi per l’auto e il vitto. I capigruppo,
facendone mezzo, aprono un tavolo per discutere complessivamente il
tema dei costi della politica.
L’ANTEFATTO Il presidente della Regione, dopo aver
criticato ”a caldo” la norma approvata in Finanziaria, non molla. E
propone un «congelamento» dell’aumento per un anno. In un’i
ntervista tv, pur ricordando che i consiglieri regionali si sono
ridotti lo stipendio del 10%, Tondo definisce un errore i ritocchi
ai rimborsi spese mensili. E li attribuisce non all’arroganza ma,
«forse, a un mix di incoscienza e spirito di casta». Il presidente,
al contempo, fa mea culpa: «Ammetto che avrei dovuto impormi su
questa scelta tirando fuori la spada di Damocle. Ma la cosa mi è
sfuggita di controllo dal momento che la seduta del consiglio, in
cui si decise quell’aumento, si è prolungata nella notte».
I CAPIGRUPPO La conferenza dei capigruppo,
riunitasi ieri a Trieste alla presenza dello stesso Tondo, sceglie
tuttavia un’altra linea: non fa dietrofront sui rimborsi ma un
ragionamento complessivo sui costi della politica da attuare
attraverso un tavolo che discuterà una proposta di legge organica
in materia. Indennità, rimborsi, vitalizi, riduzione dei
consiglieri sono i temi della discussione che si aprirà non prima
di una comparazione, della quale si occuperà il presidente del
Consiglio regionale Edouard Ballaman, con le situazioni delle altre
Regioni. E una proposta di legge in tal senso verrà depositata nei
prossimi giorni anche dalla Lega nord, come conferma il capogruppo
leghista, Danilo Narduzzi.
LE REAZIONI «Non ci tiriamo indietro nella
valutazione di possibili riduzioni dei costi della politica»
afferma il capogruppo del Pdl, Daniele Galasso, puntualizzando che
«l’aggiornamento dei rimborsi non è il problema. Ci sono stati
malintesi di comunicazione ma i ragionamenti vanno fatti in maniera
seria e consapevole e non in base a ondate emotive». Anche per
Gianfranco Moretton, capogruppo del Pd, occorre intervenire in
maniera organica: «Bene sarà aspettare la proposta di legge che
uscirà dal tavolo di confronto a cui si è arrivati per una
sensibilità avvertita dai consiglieri e non per provocazione». Per
il capogruppo dell’Udc, Edoardo Sasco, con la convocazione del
tavolo (che dovrebbe riunirsi già ai primi di febbraio) «è prevalsa
la linea del buonsenso», mentre Alessandro Corazza (Italia dei
valori ritiene che «sia stata imboccata la strada giusta» ma
auspica che adesso «si vada avanti speditamente».
(27 gennaio 2010)